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Quattro giorni senza raccolta dei rifiuti: il prefetto precetta 450 netturbini per Venezia e le spiagge

Sciopero e assemblee dei lavoratori mettono a rischio l’igiene pubblica. Appello di Veritas: «Non abbandonate immondizia in strada»

VENEZIA. Davanti al rischio concreto di quattro giorni senza raccolta di rifiuti a Venezia, sulle spiagge, nelle isole - da sabato sino a martedì prossimo - il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia interviene con la precettazione di 450 dei 1300 dipendenti Veritas. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire la raccolta dell'immondizia nella città storica di Venezia, nelle isole di Murano e  Burano e lungo le spiagge della provincia: nelle altre zone i servizi non saranno invece assicurati, così come l’apertura degli sportelli e degli Ecocentri gestiti da Veritas.

Per lunedì 11 e martedì 12 luglio Cgil, Cisl e Uil hanno infatti  indetto uno sciopero nazionale dei lavoratori dell’igiene, anticipato sabato 9 da un'assemblea dei lavoratori: il contratto di lavoro è, infatti, scaduto già da 40 mesi. A fronte di una raccolta parziale dei rifiuti già per la giornata di sabato, allo stop di domenica, il doppio sciopero d'inzio settimana minacciava di creare molti disagi, in piena stagione  turistica: un micidiale black-out di quattro giorni nella raccolta che avrebbe potuto trasformare Venezia e le località balneari del litorale in un gigantesco immondezzaio a cielo aperto per la gioia di topi e gabbiani.

Venerdì si è svolto in Prefettura l'incontro per il tentativo di conciliazione, al quale non si è presentato il Comune di Venezia: inutile ogni mediazione. A fronte di uno stallo nazionale sul rinnovo del contratto - uno dei punti più contrastati, l'orario di lavoro da 36 a 38 ore settimanali, a fronte del pagamento di circa una mesilità -  i sindacati hanno respinto l'offerta del prefetto di farsi garante di un tavolo di confronto con azienda e enti locali, i cui lavori si sarebbero dovuti concludere entro il 1 agosto, confermando l'agitazione. Così è scattata la procedura di precettazione.

Il prefetto Domenico Cuttaia
Il prefetto Domenico Cuttaia

"Il prefetto", si legge in una comunicato della Prefettura, "ha richiamato al senso di responsabilità gli esponenti sindacali, invitandoli a desistere dall'iniziativa, per evitare gravi pregiudizi ai diritti costituzionalmente garantiti della persona, tenuto conto che l'astensione si svolge a ridosso della domenica, in vista della Festa del Redentore, in un periodo di rilevante afflusso turistico e con temperature al di sopra delle medie stagionali, creerebbe gravi pregiudizi alla salute, all'igiene pubblica e al decoro ambientale, con possibili criticità sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica".

Intanto Veritas invita i cittadini in questo caso a non abbandonare i rifiuti in strada: nel caso lo sciopero venisse confermato - nonostante le trattative tutt'ora in corso a Roma - l'azienda annuncia che non sarà fatta comunque la raccolta differenziata.

 

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