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Nuove sale slot, attacco al Comune

Ferrazzi (Pd): «Immobilismo incomprensibile, cosa aspetta la giunta ad approvare il Regolamento edilizio?»

Il sindaco Luigi Brugnaro annuncia che il Comune è contrario a nuove aperture delle sale slot dopo le ultime proteste sollevate dai comitati del Terraglio per la presenza di macchinette in un bar di via Gatta, vicino al parco, e dai residenti della Cita per l’annunciata apertura di una nuova sala in via Longhena. Ma riceve l’attacco frontale da parte del consigliere comunale del Pd, Andrea Ferrazzi: «Anche oggi (ieri, ndr)», spiega in una nota, «c'è la giusta protesta dei cittadini contro l' ...

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Il sindaco Luigi Brugnaro annuncia che il Comune è contrario a nuove aperture delle sale slot dopo le ultime proteste sollevate dai comitati del Terraglio per la presenza di macchinette in un bar di via Gatta, vicino al parco, e dai residenti della Cita per l’annunciata apertura di una nuova sala in via Longhena. Ma riceve l’attacco frontale da parte del consigliere comunale del Pd, Andrea Ferrazzi: «Anche oggi (ieri, ndr)», spiega in una nota, «c'è la giusta protesta dei cittadini contro l'apertura di nuove sale slot. Ma cosa aspetta il Comune ad approvare il nuovo Regolamento edilizio? Quanto dobbiamo aspettare ancora per farla finita con questo immobilismo incomprensibile?»

Eppure ieri Brugnaro aveva dettato la linea con un comunicato nel quale ricordava «di aver più volte sottolineato l'importanza che nel proprio territorio non vengano aperte nuove attività di sale gioco Vlt in quanto portatrici di gravi situazioni di ludopatia e di degrado. Questa convinzione è già tradotta in pratica nel regolamento edilizio che ha introdotto importanti limitazioni in materia di distanze di queste strutture dai luoghi sensibili quali scuole, asili, parchi e edifici pubblici, campi sportivi, musei, caserme e strutture ospedaliere. Questo regolamento, nonostante sia in fase di approvazione definitiva, produce già gli effetti che si prefigge sulla materia in questione in quanto, così come riconosciuto dal Tar, costruito su solide basi normative. Per queste ragioni si chiede che la questura, in sede di rilascio delle autorizzazioni di sua competenza, tenga conto dei pareri tecnici negativi rilasciati dal Comune. Confidiamo che la questura dimostri la nostra stessa attenzione e sensibilità su questa importante materia che sta a cuore a tutti i cittadini, non autorizzando queste aperture. Annuncio fin d'ora l'intenzione dell'Amministrazione comunale di Venezia di ricorrere in tutte le sedi giudiziarie competenti per tutelare la cittadinanza».

Ricorsi che appaiono dall’esito incerto se prima il consiglio comunale non recepirà il regolamento edilizio con le norme - erano state introdotte dal commissario prefettizio Zappalorto - arenato da mesi, come la Nuova aveva già raccontato, in commissione consiliare. Perché il regolamento diventi applicabile c’è bisogno infatti di un ulteriore passaggio in consiglio comunale. Il regolamento, così come era stato modificato da Zappalorto prevede, tra le altre cose, distanze minime delle nuove sale slot dai luoghi sensibili e l’impossibilità di aprire sale al piano terra di edifici residenziali. Non è dissimile da quello elaborato dalla prefettura, a disposizione di tutti i Comuni che lo vorranno utilizzare, e che verrà presentato domani a Ca’ Corner.

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