Quotidiani locali

i nostri soldi 

Bacino, bollette dell’acqua previsto l’aumento del 6%

Le nuove tariffe saranno formalizzate dal Comitato e poi votate dai sindaci. A pesare sull’incremento è soprattutto il nuovo sistema di calcolo

MESTRE. La delibera del comitato istituzionale del Consiglio di Bacino non è ancora stata firmata ma si attesta sul 6% l’aumento del costo dell’acqua che arriva nelle case e nelle aziende dei 36 comuni del Veneziano - e in misura minore del Trevigiano - che rientrano nell’ambito territoriale del bacino Laguna di Venezia.

Coinvolti dall’aumento i comuni che vanno da Caorle a Chioggia passando per Venezia e tutta l’area centrale della città metropolitana. Delle nuove tariffe si è discusso in alcuni incontri che ci sono stati nei giorni scorsi a livello di comitato istituzionale, un gruppo ristretto di amministrazioni di cui è presidente il sindaco di Martellago, Serenella Vian, e di cui fanno parte rappresentanti dei comuni di Chioggia, Mogliano Veneto, Fossalta di Piave e Venezia, rappresentanto dall’assessore al Bilancio Michele Zuin.

Il rialzo della tariffa era in qualche modo annunciato dopo che a fine 2015 l'Autorità nazionale per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico aveva approvato il nuovo metodo tariffario per il quadriennio 2016-2019, con un sistema di calcolo penalizzante per gli utenti finali, famiglie o imprese che siano. In Veneto, nei mesi scorsi, tra i primi ad applicare il nuovo sistema di calcolo c’erano stati consigli di Bacino dell’Alta padovana e dei Colli, con un incremento del 7,5%. «L’ipotesi sui cui stiamo ragionando noi è del 6%», conferma Serenella Vian, «ma prima di aggiungere altro aspettiamo di preparare la delibera, così avremo un dato più certo». Rispetto ad altri contesti l’aumento del 6% potrebbe essere considerato risivo - anche per l’impatto delle bollette dell’acqua sull’economia familiare - ma l’altra faccia della domanda è che, con meno risorse, sarà più difficile fare investimenti sul sistema delle condotte idriche della città e provincia che negli ultimi mesi ha dato qualche segno di cedimento, e basti ricordare la rottura della condotta avvenuta lo scorso 10 febbraio, con mezza città che rimase senz’acqua per alcune ore. L’aumento del 6% dovrebbe almeno garantire le manutenzioni ordinarie e straordinarie ma non la sostituzione di intere linee, alcune delle quali hanno anche cent’anni. Il sistema di calcolo della tariffa è molto complesso. L'Authority nazionale stabilisce il "moltiplicatore tariffario", formula che comprende diverse variabili: i ricavi stimati per i gestori, il tasso di inflazione, un fattore di ripartizione e un limite di prezzo.

Poi tocca ai Consigli di bacino che, con il piano degli investimenti e il calcolo dei costi

di gestione elabora una proposta di tariffa. Per l’area di Venezia si sta quindi ragionando sul 6%. Dopo la decisione del comitato istituzionale la palla passerà all’assemblea dei sindaci, e poi la tariffa dovrà avere il via libera da parte del'Authority.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon