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Urne aperte, nel Veneziano 130 mila al voto per undici sindaci

Seggi aperti fino alle 23, poi subito lo spoglio. Turno unico in 10 Comuni, a Chioggia forse il ballottaggio tra due settimane

VENEZIA. Sono 152 i seggi aperti oggi dalle 7 alle 23 negli undici Comuni della Provincia dove si vota per eleggere il nuovo sindaco e 168 consilieri comunali. Dodici a Fiesso d’Artico, Fossò, Quarto d’Altino e Vigonovo; 16 a Campolongo Maggiore, Caorle, Cavarzere, Eraclea, Musile di Piave e San Michele al Tagliamento, 24 a Chioggia, l’unico Comune dove è previsto il ballottoggio (domenica 19 giugno sempre dalle 7 alle 23) perché supera i 15 mila abitanti (sono 49.375). Saranno 130.197 gli elettori chiamati alle urne e lo spoglio dei voti avverrà subito dopo la chiusura delle urne.

Diretta web. Tutti i risultati del voto si potranno seguire dalle 22.30 nella diretta web su questo sito.

Affluenza alle 19 al 50,8%. Ecco l'aggiornamento dei dati dell'affluenza alle ore 19: Caorle 54,83, Eraclea 54,19, Vigonovo 52,47, Cavarzere 51,74, Chioggia 51,73, Campolongo 51,69, Fossò 50,83, Musile 50,62, Quarto d'Altino 47,63, Fiesso d'Artico 44,83, San Michele al Tagliamento 42,69. 

Affluenza alle 12 al 20,38%. I primi dati sull'affluenza alle 12 parlano di una buona partecipazione alle urne. Il comune con l'affluenza più alta è Caorle con il 22,67%. Ecco gli altri dati: Campolongo 18,42%; Cavarzere 22,09%; Chioggia 22,45%; Eraclea 22,01%; Fiesso d'Artico 15,41%; Fossò 18,91%; Musile 19,20%; Quarto d'Altino 17,82%; San Michele al Tagliamento 15,08%; Vigonovo 19,21%. L'affluenza media in tutta la provincia è stata del 20,38% contro l'11,52% di cinque anni fa (quando però si votava su due giorni, anche il lunedì mattina). 

Il caso Fossò. Un mese fa i candidati erano 42 e le liste 151, ora sono uno in meno, perché la sottocommissione elettorale ha ricusato la candidatura di Jacopo Pressato e della lista civica Onda Nuova, in quanto le dichiarazioni erano state presentate su modelli non aggiornati.

Come si vota. Ogni elettore deve esibire al seggio oltre a un documento di identità valido, la tessera elettorale personale dove è stampato anche l’indirizzo del seggio. Per il rilascio delle tessere gli uffici elettorali dei Comuni saranno aperti anche oggi per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle 7 alle 23).

Turno unico. A parte Chioggia, dove è previsto il ballottaggio, negli altri 10 Comuni chiamati alle urne chi tra i candidati prenderà più voti sarà il nuovo sindaco.In questi dieci Comuni tra i 5 mila e i 15 mila abitanti la legge prevede che l’elettore può esprimere un voto per un candidato sindaco (valido anche per la lista ad esso collegata) tracciando un segno sul relativo contrassegno. Sono consentiti fino a due voti di preferenza per i candidati al consiglio comunale, scrivendone i cognomi nelle apposite righe, ma di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Primo turno. Solo a Chioggia, si svolge il primo turno perché è previsto il ballottaggio ed è quindi consentito il voto disgiunto. L’elettore può cioè votare per un candidato sindaco e per una lista non collegata. Il voto così espresso è attribuito sia al candidato sia alla lista non collegata. Altrimenti, oltre al voto per il candidato, è possibile votare per una lista collegata. Si può votare anche solo per il candidato sindaco prescelto, tracciando un segno sul relativo rettangolo e il voto è valido solo per il candidato sindaco. Ancora è possibile esprimere solo il voto per una delle liste e la preferenza è valida anche per il candidato sindaco collegato alla lista prescelta. Per l’elezione dei 24 consiglieri comunali l’elettore può esprimere, come nel turno unico, fino a due voti di preferenza dei candidati consiglieri della lista prescelta, scrivendone i cognomi nelle apposite righe, ma sempre di genere diverso, altrimenti la legge prevede l’annullamento della seconda preferenza.

I temi. Non solo ecologia, ma anche viabilità, trasporti, occupazione e turismo i temi più dibattuti durante la compagna elettorale. Clima particolarmente acceso a Chioggia dove la sfida tra i cinque candidati sindaco si è consumata soprattutto sulla vicenda dell’impianto di gpl di Punta Colombi. Il tema è stato oggetto di un dibattito pubblico e di molti confronti e botta e risposta. La campagna elettorale è partita con notevole ritardo, ma si è scaldata subito con scintille,

anche piuttosto infuocate, tra i candidati. Campagna al veleno anche a Caorle dove si vota dopo 14 mesi di commissariamento con in campo 4 candidati tra cui anche l’ex sindaco Luciano Striuli. Al centro dello scontro politico il contestato “Progetto Terme”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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