Quotidiani locali

mogliano

Medico denuncia: troppe bestemmie in campo

Stefano Weisz era in panchina con l’Istrana contro l’Union Pro. «Linguaggio inammissibile»

MOGLIANO. Novanta minuti di azioni, passaggi, scivolate, fughe sulla fascia laterale, qualche fallo, un gol e molte, troppe, bestemmie. A sentire l’opinione di uno spettatore che l’intera partita l’ha vissuta a bordo campo, domenica 17 aprile allo stadio comunale di via Ferretto, durante l’incontro di Eccellenza tra Union Pro Mogliano e la squadra dell’Istrana, si è andati ben oltre l’agonismo.

Le vere protagoniste del match rischiano di essere loro: le innumerevoli imprecazioni che hanno rimbalzato da una parte all’altra del rettangolo di gioco creando un sottofondo di blasfemia pressoché costante. A lamentare questo comportamento disdicevole è il dottor Stefano Weisz, specialista in ortopedia, residente a Mogliano da quarant’anni, che durante quei 90’ era seduto sulla panchina dell’Istrana come medico sociale: «Capisco qualche imprecazione e anche qualche bestemmia in particolari episodi, anche se non condivido né approvo tali comportamenti, ma due domeniche fa sono state davvero troppe, un profluvio quasi continuo. Se ne sentivano a ripetizione, ogni tre secondi, e a voce molto alta: mi sono chiesto perché i dirigenti della squadra non intervenissero cercando di riportare la calma».

A causare indignazione è anche questo fatto: «Ero a bordo campo, non so se si sentissero ugualmente anche in tribuna. Ma una società sportiva secondo me non dovrebbe tollerare questo linguaggio, dovrebbe sanzionare. Spesso sento gli arbitri tra il primo e il secondo tempo riprendere i giocatori. La quantità di bestemmie che ho sentito era inammissibile». E l’Istrana? «Capita anche a loro, le sento soprattutto quando si fanno male, ma normalmente non avviene».

A guardare la stessa partita, ma dalla tribuna stampa, c’era anche il presidente dell’Union Pro Marco Gaiba. Ma nessuno tra allenatori e dirigenti è intervenuto: «Non ho sentito nulla, ero più in alto, di solito l’arbitro interviene e sanziona. Quando mi rapporto con i ragazzi non sento bestemmie, è la prima volta che sento una cosa del genere», commenta, «Penso non sia avvenuto solo da parte nostra, sono espressioni che non vorremmo sentire. Sicuramente dopo questa segnalazione parlerò con i giocatori. Non possiamo essere presentati, noi dell’Union Pro, come una squadra che bestemmia in campo, non lo accetto. Dai campi di A fino ai dilettanti, nel calcio e in altri sport di squadra se ne sentono spesso».

Il comportamento dei giocatori moglianesi, suggerisce

il presidente, è nella media, forse non quella nazionale ma piuttosto quella regionale. Come è finita? L’Union Pro in casa ha perso 1-0, era una partita decisiva per la salvezza e le bestemmie non hanno aiutato. I giocatori si sono rifatti con il pareggio successivo.

Matteo Marcon

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista