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È Alessandro Rizzante il nuovo presidente dell’Aja

JESOLO. È Alessandro Rizzante il nuovo presidente dell’Aja. È stato eletto per acclamazione ieri pomeriggio all’assemblea dei proprietari e gestori di hotel della località balneare adriatica. L’assoc...

JESOLO. È Alessandro Rizzante il nuovo presidente dell’Aja. È stato eletto per acclamazione ieri pomeriggio all’assemblea dei proprietari e gestori di hotel della località balneare adriatica. L’associazione albergatori di Jesolo ha il nuovo “sovrano” incontrastato che ha dato quelle certezze che la classe albergatrice chiede oggi davanti a un futuro sempre più incerto anche per il turismo.

Un nome di peso, quello di Rizzante, molto conosciuto e autorevole, con considerevole esperienza alle spalle, grandi doti di «alta diplomazia turistica».

Alla fine dopo tanti contrasti e il valzer di “papabili” la partita per l’elezione finale si è ridotta a un solo nome, anche se nei mesi passati si pensava alla possibile corsa di Amorino De Zotti e Renato Martin per cercare di contrastare quella che pareva ormai un’elezione certa ai vertici dell’Aja.

Gli albergatori jesolani hanno scelto la sicurezza e la capacità di relazione di Alessandro Rizzante, 71 anni, albergatore “self made man” che ha iniziato rimboccandosi le maniche e oggi ha alberghi a Jesolo e Venezia, per una ventina d’anni vicepresidente dell’Aja, presidente dell’Apt per cinque più uno da commissario, da sempre ai vertici di Fiditurismo, e anche consigliere comunale per una lista civica che lo aveva candidato sindaco. Il suo è anche un “premio alla carriera”.

Cede il testimone, Massimiliano Schiavon, dopo un lunghissimo e applaudito mandato da presidente, con tanto di proroga, caso unico nella storia dell’associazione.

Stretta di mano e stima reciproca tra i due albergatori. «Dobbiamo proseguire nell’azione che bene è stata portata avanti finora», ha detto Alessandro Rizzante con riferimento al lavoro dell’illustre predecessore, «e realizzare nuovi obiettivi che vanno nella direzione di una costante riqualificazione, la tutela e protezione dell’arenile per non arrivare sempre con la tensione all’inizio di ogni stagione

estiva. E dobbiamo coltivare i rapporti con le istituzioni, il Comune, la Regione e questa nuova realtà che è la Città Metropolitana di Venezia, foriera di nuove potenzialità anche per la gestione e il futuro del turismo in una delle località balneari più importanti d’Italia».(g.ca.)

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