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Turismo, un’app per gestire i flussi

Sperimentazione della ditta di trasporti Brusutti, premiata dall’associazione albergatori veneziana

«I recenti weekend in centro storico con una marea di turisti ad invadere la città confermano che servono i terminal per organizzare in terraferma gli spostamenti dei turisti verso il centro storico evitando l’intasamento del Canal Grande. Terminal in aree dove possono arrivare attività commerciali che aiutino a combattere la desertificazione. Il progetto è datato 1999, lo pensò l’ex assessore D’Agostino ma resta attualissimo: occorre spostare i turisti da Fondamente Nuove, aeroporto, Zattere, Fusina». Claudio Scarpa, direttore dell’Associazione veneziana albergatori, reduce dall’esperienza di team alla Bit di Milano, la Borsa del turismo, studia una alleanza con il mondo del trasporto, a partire dalla società Brusutti premiata proprio ieri dall’Ava con il premio per il “Sistema turismo, eccellenza del trasporto e miglior parcheggio della città metropolitana” per l’attività del parcheggio all’aeroporto di Tessera. Occasione ghiotta la consegna del premio, quindi, per tornare su un tema di stringente attualità: la gestione del turismo in una città da milioni di visitatori l’anno come Venezia.

Scarpa ribadisce la posizione degli albergatori veneziani: prima di pensare a ticket di ingresso a Venezia, occorre lavorare sulla gestione dei flussi e lo si fa realizzando i terminal che la città attende fin dal 1999. E occorre puntare sulla tecnologia per tenere sotto controllo, con numeri veri, il fenomeno. «Andremo a parlarne prossimamente con il sindaco Brugnaro», dice Scarpa, «perché con poche centinaia di migliaia di euro, che possono venire dalla tassa di soggiorno, si può affidare a Ca’ Foscari un progetto per la localizzazione dei turisti, utilizzando i dati trasmessi dagli smartphone. Un professore universitario di Salisburgo Jakob Beinhart ci ha mostrato come è possibile sapere esattamente quanti turisti in una data ora si muovono in città. I numeri che vengono diffusi oggi non sono esatti». Anche dalla società Brusutti e dalla Fondazione, affidata a Marco Eugenio, figlio di Bruno Brusutti, erede della dinastia, si punta molto sulla tecnologia: «Offerta di servizi alla clientela ai massimi livelli, modalità di trasporto in massima sicurezza, progetti futuri per parcheggi scambiatori nell’interesse dell’ambiente e con un minor impatto di consumo e di inquinamento», spiega il vice presidente Paolo Callegaro, «e l’assunzione di dieci dipendenti in fase sperimentale e a tempo determinato, sono questi gli obiettivi della società nel prossimo futuro». Tre bus Euro 6 sono entrati nella flotta e sono allo studio delle nuove App per intercettare bisogni,

conoscere budget di spesa e organizzare fin dalla prenotazione nei paesi di partenza pacchetti di vacanza personalizzati che consentono una gestione intelligente della risorsa turismo, puntando sulla qualità, spiega Marco Eugenio Brusutti.

Mitia Chiarin

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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