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Ubriaco al volante: arrestato l'uomo che ha travolto una ciclista, ora in prognosi riservata

In manette un padovano, fuggito dopo l'incidente: nel suo sangue, alcol superiore di quattro volte i limiti. Tornato in libertà con obbligo di firma: per ora non può più guidare.

FIESSO. È stato arrestato dai carabinieri di Stra l'uomo che lunedì sera ha investito una donna di 56 anni che stava transitando lungo via Bargariga a Fiesso D'Artico in bicicletta. L'uomo -  residente nel Padovano, 55 anni -  era alla guida in stato di ebbrezza. La donna lotta fra la vita e la morte all'ospedale di Mestre, dove è stata operata nella notte. 

Dopo aver investito - alla guida della sua Croma - la donna che stava facendo ritorno a casa, l'uomo era sceso dall'auto, allontanandosi in tutta fretta: ma è stato notato dai passanti, che hanno avvertito i carabinieri, che l'hanno rintracciato poco dopo. Aveva il tasso alcolemico quattro volte superiore al limite: è stato arrestato per omissione di soccorso: nella mattinata di martedì, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia ne ha convalidato l'arresto, rimettendolo poi in libertà, ma con obbligo di firma presso il Comando Stazione di residenza.  L'uomo è anche senza patente, in possesso di un  permesso di guida in attesa del rilascio della patente, che gli è stato ritirato: non può guidare, ora.

Il gravissimo incidente stradale è accaduto lunedì verso le 19, in via Barbariga a Fiesso: in quel momento una donna stava rincasando in sella alla sua bicicletta dopo aver fatto le spese, pedalando di fretta per preparare in tempo la cena. Un’auto, sopraggiungendo da dietro nella stessa direzione di marcia della donna, ha però centrato  la bici, tamponandola violentemente.

La povera ciclista è stata sbalzata di sella compiendo un pauroso volo di parecchi metri, piombando nella carreggiata opposta. La donna è andata a sbattere con la testa contro un’auto ferma in attesa di svoltare.
Immediato il soccorso da parte di alcuni passanti che hanno dato l’allarme al 118.

La ferita è stata immediatamente intubata e portata in ospedale a Dolo. Ma all’arrivo al pronto soccorso i medici hanno giudicato le sue condizioni troppo gravi. E’ stata perciò trasferita a sirene spiegate al reparto di terapia intensiva dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove è in prognosi riservata, Le sue condizioni sono giudicate “critiche”.



 

 

L’arrestato veniva trattenuto presso

le camere di sicurezza e nella mattinata odierna veniva tradotto presso il Tribunale di Venezia per la convalida dell’arresto. Il giudice convalidava l’arresto e su richiesta del difensore fissava una nuova udienza per la definizione del processo e comminava all’uomo la misura cautelare dell’

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