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IL nuovo MUSEO

M9, il “piano zero” sarà pronto per luglio

Una enorme gru nel cantiere: prende forma l’auditorium. Fine lavori per dicembre 2017

MESTRE. Una enorme gru, la seconda, è stata piazzata al centro del grande scavo dentro il quale sta prendendo forma, giorno per giorno, il nuovo museo M9 finanziato dalla Fondazione di Venezia. I cantieri entrano nel vivo in questi giorni: dentro lo scavo si vede già il solaio dell’area dei sottoservizi e le prime pareti divisorie dell’auditorium interrato assieme alla rampa di accesso al parcheggio interrato.

Entro luglio di quest’anno si arriverà alla quota del “piano zero”, a livello strada, e da qui la grande gru gialla comincerà a realizzare i piani del nuovo complesso museale progettato da Sauerbruch e Hutton, duo di architetto anglotedesco decisamente attento alle questioni ambientali. L’intervento di posizionamento delle sonde geotermiche, sessanta, spinte a fatica fino a cento metri di profondità consentiranno al museo di ambire alla certificazione Leed Gold, che in Italia è prevista al momento solo per il museo di Trento, firmato da Renzo Piano.

L'edificio museale comprenderà un innovativo campo geotermico per la gestione di riscaldamento e refrigerazione. Previste pareti esterne di ceramica, 500 metri quadri di pannelli fotovoltaici sulla copertura, sistemi di riuso delle acque meteoriche.

L'impresa Maltauro, dopo le difficoltà legate proprio alla posa delle sonde geotermiche, ora si può concentrare sulla realizzazione del nuovo edificio museale che sarà pronto, questa la speranza del gruppo di lavoro della società Polymnia capitanato dall’architetto Plinio Danieli, per la fine del 2017.

Qualche mese prima potrebbe terminare il restauro dell’ex distretto militare che si affaccia su via Poerio, oggi coperto dalle coperture di cantiere. All’interno i lavori procedono, con attenzione, per il recupero della struttura che fa parte integrante della storia della città, visto che l'area ospitava il vecchio convento di Santa Maria delle Grazie, insediato nel 1501 e solo secoli dopo è diventato il distretto militare. Il futuro prossimo prevede la creazione di una elegante galleria commerciale con una copertura del prato interno che dovrà ridare nuova vita al complesso storico.

In questi giorni si sta lavorando anche allo statuto della nuova Fondazione M9 che gestirà lo spazio museale e che sarà presieduta da Giuliano Segre. Ente che sarà presto presentato, assieme al progetto, al sindaco Brugnaro che finora non ha mai visitato da primo cittadino il grande cantiere.

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