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Ciclabile sul ponte, passo avanti tra i ritardi

Approvato venerdì in giunta il secondo lotto Vega-Pili, si lavora alla pavimentazione della pensilina

Sempre in ritardo ma qualcosa si muove per garantire ai ciclisti della terraferma e ai turisti appassionati di cicloturismo un collegamento ciclabile sicuro con Venezia.

Il cantiere lungo il ponte marcia in ritardo: in questo periodo si sta montando la pavimentazione di legno sulla parte a sbalzo e si deve intervenire con un cantiere, previsto da una ordinanza pubblicata in questi giorni, per spostare il grande cartello contro cui rischiano di sbattere i ciclisti che oggi percorrono il tratto di pista abbozzata tra Mestre e Venezia. «Se tutto va bene, e lo spero, entro la fine di marzo questa prima parte della ciclabile sarà completata» si azzarda a pronosticare, con cautela, l’assessore alla Mobilità Renato Boraso che ammette i ritardi del cantiere affidato da Avm alla impresa Boemio costruzioni, che attende alcune parti lignee per concludere la pavimentazione del tratto a sbalzo.

Venerdì scorso in giunta comunale è stato invece approvato il progetto definitivo da un milione di euro per mandare in gara i cantieri per realizzare il tratto più importante della ciclabile per Venezia, quella che consente di creare un percorso sicuro per accedere al ponte dalla terraferma. Il tracciato è quello noto: si parte dal sottopasso del Vega, collegato alla ciclabile di via Torino, si passa lungo via delle Industrie nel tratto di ciclabile realizzato per l’Expo Venice e si raggiunge Venezia passando per le aree dei Pili, già messe a disposizione gratuitamente dalla società proprietaria dei terreni, la “Porta di Venezia”, che è una delle società che erano sotto il controllo del sindaco Luigi Brugnaro ed oggi affidata per l’amministrazione a Derek Donadini che ha oggi la presidenza delle società del gruppo di Umana. Ora gli uffici della Mobilità sono impegnati sulla progettazione esecutiva, con particolare attenzione alla illuminazione del tracciato della pista e alle protezioni, in maniera tale da garantire entro aprile 2016 il via libera alla gara d’appalto. Se tutto va bene, si potrebbe sperare nei cantieri entro la prossima estate, il che vuol dire per migliaia di ciclisti dover attendere un altro anno per avere un percorso ciclabile davvero sicuro: un peccato se si pensa che il turismo dei cicloamatori aumenta con sempre più agenzie che si occupano di offrire ai turisti la bici a noleggio per raggiungere Venezia e sono tantissimi i cittadini che utilizzano le due ruote per prendere i ferry boat per

andare d’estate a prendere il sole sulla spiaggia del Lido.

Per la prossima estate sarà pronto il percorso lungo il ponte, si spera, se non ci saranno ulteriori ritardi, ma il collegamento con Mestre rimarrà per un altro anno un terno al lotto, in mezzo al traffico.

Mitia Chiarin

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