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Bullismo contro la bambina sorda, le rubano le pile auditive

Per due volte a scuola le hanno portato via le batterie per l’apparecchio e non ha potuto studiare. Denuncia ai carabinieri

VENEZIA. Rubano per due volte in classe le batterie di un impianto cocleare ad un bimba di 10 anni sorda dalla nascita. La bimba, che frequenta la quinta elementare di una scuola della Riviera del Brenta, è rimasta così senza sentire nulla per tutto il giorno. È scattata la denuncia contro ignoti ai carabinieri da parte dei genitori della bambina per furto. Ora però la scuola, che La Nuova non renderà identificabile, sta anche verificando che la bimba non sia vittima di episodi di bullismo.

Il fatto sta facendo discutere mezzo paese dopo che su facebook quello che è successo è stato reso di dominio pubblico dallo stesso papà della bambina. «Sono il padre di una bimba portatrice di impianto cocleare», scrive il genitore, «qualche giorno fa nella sua classe è successo un brutto episodio. Le sono state rubate le 3 batterie dell’ impianto che le permettevano di sentire, esse erano custodite all' interno della sua cartella in una apposita custodia porta macchina fotografica di colore fuxia. Sono molto indignato e mi rendo conto a che basso livello sia arrivata l'educazione dei nostri figli, spero (ma ho dei seri dubbi), che episodi del genere cessino visto che ho presentato denuncia». Il papà poi fa un appello a tutte le persone che lavorano nella scuola o ai genitori dei bimbi nel caso in cui trovassero le batterie della piccola chiedendo di restituirle.

Moli genitori hanno subito espresso la piena solidarietà alla famiglia e alla piccola ma nella discussione è emerso il fatto che in quella classe non è la prima volta che si verificano fatti del genere e per questo si chiede proprio ad insegnanti e dirigenti la massima attenzione. Spesso i bambini prendono di mira proprio quelli che sono più deboli di loro per qualche motivo, e proprio per questo questi atteggiamenti creano paure e sensi di frustrazione nei piccoli, anche fin dalle scuole elementari. Si tratta di fenomeni che però solitamente si sviluppano alle scuole medie quando i ragazzini godono di maggiore autonomia.

«Quello che è successo», spiega la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo, «è grave. Dopo la denuncia ai carabinieri da parte dei genitori, è la terza volta questa settimana che mi sento con i genitori e gli insegnanti per capire quello che è successo. A noi risulta che la bambina in questione si sia ben inserita nella classe e non si siano mai verificati episodi di bullismo nelle nostre scuole elementari. Episodi di bullismo si sono verificati invece con frequenza alle medie Certo in questi casi non sottovalutiamo nulla e siamo pronti ad intervenire per sradicare questo fenomeno alla radice. Si tratta di una mala pianta che

non accettiamo in nessun modo». Non è escluso però che qualcuno possa essersi introdotto al primo piano dove si trova l’aula durante gli orari di ricreazione dei bimbi e frugato negli zaini. Ma sembra alquanto difficile che però un estraneo non sia stato visto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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