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Walter Mescalchin lascia il comitato Bruno Marcato

DOLO. «Credo sia esaurito il mio compito nel Comitato Bruno Marcato. Dopo più di tre anni di impegno e lavoro intenso, se non c’è una volontà politica – istituzionale per la difesa dell’ospedale di...

DOLO. «Credo sia esaurito il mio compito nel Comitato Bruno Marcato. Dopo più di tre anni di impegno e lavoro intenso, se non c’è una volontà politica – istituzionale per la difesa dell’ospedale di Dolo, qualsiasi altra azione di supporto risulta vana ed inutile». Lo dice Walter Mescalchin, già sindaco di Camponogara, che con una lettera ha annunciato la sua uscita dal comitato Bruno Marcato. «Ho sempre sostenuto», precisa, «che i comitati civici, le associazioni e i movimenti spontanei di ...

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DOLO. «Credo sia esaurito il mio compito nel Comitato Bruno Marcato. Dopo più di tre anni di impegno e lavoro intenso, se non c’è una volontà politica – istituzionale per la difesa dell’ospedale di Dolo, qualsiasi altra azione di supporto risulta vana ed inutile». Lo dice Walter Mescalchin, già sindaco di Camponogara, che con una lettera ha annunciato la sua uscita dal comitato Bruno Marcato. «Ho sempre sostenuto», precisa, «che i comitati civici, le associazioni e i movimenti spontanei di cittadini nascono in mancanza di politiche e anche in mancanza di rappresentanza, ma debbono finire quando le istituzioni e le forze politiche diventano il loro indispensabile ed insostituibile riferimento. Devono necessariamente finire anche se non ci sono questi riferimenti, pena l’autoreferenzialità e la copertura di ruoli non propri, come sta succedendo con altri comitati». Mescalchin rimarrà però attivo per la salvaguarda dell'ospedale e a sostegno dei bisogni dei cittadini. «Non abbandono il campo», dice, «il mio impegno continuerà ad esserci, meglio se in forma associata ed a supporto delle istituzioni, sia per l’ospedale che per altri problemi in cui i cittadini sono direttamente interessati nella difesa dei loro diritti».(g.pir)