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Overdose di cocaina, è in Rianimazione

Un quarantacinquenne di Fiesso trovato all’alba a Padova riverso sul volante dell’auto con il motore ancora acceso

PADOVA. L’auto ferma davanti al semaforo e, al suo interno, un uomo riverso sul volante. L.S., 45 anni, di Fiesso d’Artico, è stato trovato all’alba in overdose da cocaina. Adesso è ricoverato in Rianimazione mentre si sta cercando di capire chi ha contribuito a ridurlo in quello stato.

L’allarme è scattato verso le 5.30 del mattino. Vigili urbani e carabinieri erano intervenuti in via Sarpi al circolo Mame per una presunta rissa tra clienti. Durante gli accertamenti gli agenti della polizia locale sono stato chiamati per un’altra verifica: un passante ha infatti segnalato una vettura ferma davanti al semaforo di viale Codalunga. L’auto era ferma con il motore ancora acceso e l’automobilista al suo interno non accennava a muoversi nonostante la luce verde del semaforo.

I vigili hanno provato a battere la torcia elettrica sul finestrino, poi hanno aperto lo sportello ma niente da fare: l’uomo all’interno non dava segni di vita.

Hanno richiesto dunque l’intervento dell’ambulanza. Il quarantacinquenne è stato ricoverato d’urgenza in pronto soccorso dell’ospedale di Padova. Con le prime analisi i medici hanno rilevato una intossicazione acuta da cocaina e per questo motivo è stato subito trasferito in terapia intensiva.

Con una rapida occhiata nell’abitacolo della vettura gli agenti si sono accorti che sul sedile del passeggero c’era un involucro di cellophane zeppo di cocaina.

La droga è stata sequestrata ed è la prova della serata folle dell’uomo che ora sta lottando tra la vita e la morte.

Gli accertamenti in corso mirano a ricostruire la sua nottata brava. Saranno controllate tutte le telefonate e i messaggi in entrata e in uscita del suo cellulare.

Bisogna capire chi è lo spacciatore che gli ha fornito la droga e con chi L.S. ha trascorso il suo tragico Capodanno sniffando cocaina fino allo sfinimento.

La morte per overdose da cocaina avviene per eccesso di eccitazione del sistema cardiovascolare con tutte le conseguenze che questo può portare.

Si può morire quindi per una emorragia cerebrale (un ictus) o per un arresto cardiaco o per eccesso di vasocostrizione in un organo vitale, come cervello, cuore, reni, e danneggiamento di uno di questi organi.

Se la morte avviene per arresto cardiaco, questa è immediata, se invece l’eccessiva assunzione ha causato un danno a un altro organo la morte non è immediata ma i sintomi clinici sono molto evidenti: forti tremori, tachicardia, ipertensione, pupille dilatate, stato confusionale

con allucinazioni e deliri.

L’innalzamento della temperatura corporea e le convulsioni portano a stati d’incoscienza come quello riscontrato nell’automobilista trovato privo di sensi all’interno dell’abitacolo dell’auto, ferma al semaforo di viale Codalunga.

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