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Turismo, undici comuni si alleano

Nasce il “Distretto Venezia Orientale” per accedere a fondi regionali ed europei

PORTOGRUARO. Progetto pilota nel Veneto Orientale: nasce il Distretto Turistico Venezia Orientale, una nuova risorsa operativa contro la crisi che punta tutto sulle alleanze tra imprese, associazioni di categoria ed enti pubblici. A promuovere l’iniziativa è stata la Fondazione Think Tank Nord Est (nata nel 2013 da un’idea di un gruppo di imprenditori attivi nel settore turistico del Nord Est) che è riuscita a coinvolgere gli undici Comuni del territorio: Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza, Teglio Veneto.

Complessivamente quindi l'area interessata dal Distretto conta quasi 96mila abitanti, 9mila imprese attive, oltre 26mila addetti ed una ricchezza creata in termini di valore aggiunto di 2.589 milioni di euro. Costruire sinergie e abbattere la burocrazia è l’obiettivo del distretto. «Per il buon esito raggiunto un ringraziamento è doveroso all'assessorato al Turismo regionale retto da Federico Caner», afferma il presidente della Fondazione Think Tank Nord Est, Antonio Ferrarelli, «Il Distretto Turistico creerà tra i Comuni compresi nella delimitazione e le imprese del territorio un’alleanza preziosa per promuovere e sviluppare il turismo in quest’area, valorizzando le eccellenze culturali, storiche, balneari, agroalimentari e paesaggistiche del territorio». Ciò, oltretutto, agevolerà le amministrazioni a realizzare progetti importanti anche a livello infrastrutturale per il territorio. «Essendo figura giuridica legalmente riconosciuta», prosegue Ferrarelli, «il Distretto potrà accedere ai bandi regionali e nazionali, ma anche ai fondi comunitari, con facilitazioni all’accesso ai contributi per le imprese aderenti che potranno sviluppare contratti di rete. Il Distretto diventerà anche un’opportunità interessantissima per le imprese ed il territorio perché sarà una zona a burocrazia zero, in grado di ridurre gli oneri burocratico-amministrativi a carico delle imprese stesse non appena verranno emanati i decreti attuativi previsti dalla normativa». A breve la giunta Zaia ratificherà i confini del distretto per poi trasmettere l’istanza

al ministero competente che istituirà ufficialmente il distretto. Sicuramente una bella sfida contro la crisi che la Fondazione Think Tank Nord Est, dopo il portogruarese, è intenzionata ad offrire anche ad altri territori per favorirne la valorizzazione e lo sviluppo.

Claudia Stefani

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