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Truffa a due assicurazioni l’ideatore sarà processato

Ceggia. Il complice ha patteggiato un anno di reclusione per un finto incidente Un furgone vuoto prese fuoco ma i due denunciarono perdite per 900 mila euro

CEGGIA. L’ideatore di quella che secondo l’accusa sarebbe stata una vera e propria truffa ai danni di due assicurazioni ha scelto il processo in aula: ieri, infatti, il giudice dell’udienza preliminare di Venezia ha rinviato a giudizio il 61enne Renzo Bertacco di Cessalto, che dovrà rispondere di truffa, mentre il complice Franco Noale, 62 anni di Oderzo, ha patteggiato la pena. Il difensore, infatti, ha raggiunto l’accordo con il pubblico ministero e il magistrato veneziano con la sua sentenza lo ha sancito, un anno di reclusione. Nei confronti di entrambi gli avvocati delle assicurazioni avvieranno una causa per danni in modo da recuperare ciò che hanno dovuto pagare.

I fatti si riferiscono al 20 dicembre di due anni fa, quando a causa di un apparente incidente avvenuto a Ceggia l’auto guidata da Noale era finita contro il furgone condotto da Bertacco e il furgone si era incendiato, andando quasi completamente distrutto. Nessuno dei conducenti aveva subito ferite o ustioni. Bertacco aveva noleggiato il furgone e aveva dichiarato che stava trasportando merce per un valore di 900 mila euro. In particolare, centinaia di sigarette elettroniche e il liquido che serve per alimentarle. I due automobilisti avevano spiegato in quale modo era accaduto l’incidente, conclusosi con l’incendio di uno dei mezzi, proprio quello che trasportava la merce. Inizialmente le due assicurazioni avevano sborsato quello che dovevano, ma non avevano rinunciato ad approfondire la questione. Così, nonostante Bertacco e Noale si fossero messi d’accordo con la versione da fornire, in modo da non contraddirsi, erano subito emerse incongruenze tali da far scattare più di un sospetto.

Le indagini successive coordinate dalla Procura, infine, avevano messo in luce che si era trattato di una messa in scena, che l’incendio era stato appiccato dolosamente e, soprattutto, che il furgone era completamente vuoto. Insomma, non c’era la merce che il conducente aveva denunciato esserci, non stava trasportando assolutamente nulla ed il sospetto è che abbia

noleggiato il furgone proprio per organizzare il vero e proprio inganno ai danni sia dell’assicurazione dell’auto sia del mezzo noleggiato. Per questo è stato contestato ad entrambi la truffa, che avrebbero commesso in concorso tra loro.

Giorgio Cecchetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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