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Sole e la giovanissima Elisa trionfano al Palio dell’oca

Mirano. Nessuna contestazione da parte degli animalisti alla manifestazione vinta da una quindicenne di Zianigo con il suo pennuto. In venti alla partenza

MIRANO. In una splendida giornata come ieri, nella classica estate di San Martino, non poteva che vincere lei: “Sole” sbanca il Palio dell’oca di Luneo, in un’edizione con tanto pubblico e nessun animalista. È la prima volta per la giovanissima Elisa, 15 anni di Zianigo, all’esordio come “conduttrice d’oca”. La sua Sole taglia il traguardo davanti a tutti, “bruciando” per pochi centimetri la seconda classificata, Rosa, guidata da Marino Dalle Fratte, sempre di Zianigo, noto per essere il portavoce del comitato Desman. Eppure la sua Rosa era stata in testa per tutto il percorso: poi però, arrivata al traguardo, il pennuto da corsa si è piantato, forse intimorito dall’incitamento di un pubblico in visibilio. E Sole ne ha approfittato, superando il traguardo per prima, ad ali alzate.

Terza classificata l’oca di un bambino, Sebastiano di Mellaredo, che ha portato sul podio la sua Furia. Venti le oche al via, che come sempre hanno dato il meglio dello spettacolo nei duecento e passa metri di percorso lungo via Luneo.

Alcune partite a razzo, altre per nulla intenzionate a muovere un passo o che hanno deciso di abbandonare il percorso e darsi alla macchia.

Come Pakita: partita bene, poi ha pensato di fare una sosta davanti al bar “1608”, mandando in disperazione il suo fantino.

Per non parlare di quelle che a un certo punto del percorso si sono sedute o hanno invertito la rotta. Insomma, non sarà il palio di Siena, ma anche a condurre un’oca ci vuole una certa esperienza. Quella che, per esempio, ancora non ha Luigi Gasparini, ex consigliere comunale e candidato sindaco di Rifondazione, che ha scelto di mettersi in gioco con la sua oca Maria.

È arrivato ottavo. Non male per essere agli inizi. In tutto ciò quest’anno non si sono fatti vedere gli animalisti, che pure nelle scorse edizioni non erano mancati. Nonostante la tensione dei giorni precedenti, la corsa controllata a vista dai carabinieri e le visite veterinarie pre-gara, oca per oca, per evitare denunce di maltrattamento, non ci sono state contestazioni. «È il segnale che siamo in regola sotto tutti gli aspetti e non c’è nulla da contestare», affermano soddisfatti gli organizzatori.

«Questo è un tesoro da salvaguardare, perché è una delle rare manifestazioni dove si incontrano la cultura rurale e quella urbana», affermano Massimo Zaratin, dell’Associazione per la cultura rurale e Massimiliano

Filippi di Federfauna. Raccolto anche un migliaio di euro da dare in beneficenza, grazie alla lotteria abbinata, e destinati a Telethon, presente all’iniziativa, poi come sempre tutti in fila per pasta e risotti offerti dal ristorante “19 al Paradiso”.

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