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Torna il “Zogo dell’oca” nella Mirano di una volta

Il 14 e 15 novembre giocolieri, attori, musici come nel primo Novecento Sfilata in bicicletta di 165 antichi mestieri, la giostra dei cavalli e i burattini

MIRANO. Chiuso l’Expo, Mirano resta in vetrina con la Fiera de l’Oca, che torna in grande stile sabato 14 e domenica 15 novembre, il weekend dopo San Martino. Torna con il celebre Zogo, spazzati via tutti i dubbi e i timori di non riuscire a sostenere economicamente l’appuntamento, che aveva portato la Pro Loco, dopo il flop per il maltempo nel 2012, a finire in rosso e proporre un Zogo solo biennale. No, ai miranesi, e non solo loro, la sfida piace troppo: a furor di popolo il gioco sulle 63 caselle torna ad essere annuale, risparmiando, semmai, sui costi. Via le tribune, resta solo quella centrale per autorità e pochi paganti.

«L’ottima riuscita, lo scorso anno, di questa formula, i lusinghieri riscontri dei presenti e le pressioni delle squadre», spiega il presidente della Pro Loco Roberto Gallorini, «ci hanno fatto tornare sui nostri passi, riportando il Zogo a cadenza annuale».

La diciassettesima edizione, la diciottesima della fiera, è stata presentata ieri in municipio e non manca certo di novità: la fiera, che anima le vie del centro di una Mirano tornata indietro di un secolo, a inizio Novecento, sarà ancor più ricca. Schierati ancor più figuranti, musici, giocolieri, attori di strada. Ci sarà anche un gruppo di ottoni, nuovi gruppi di musiche popolari e una novità di casa o quasi: i Caenassi, gruppo di giovani di Spinea amanti della storia e delle biciclette, che si prodigheranno in una speciale sfilata storica di 165 mestieri in bicicletta, dal sapore antico. Novità anche per la sfida a dadi tra le sei squadre di capoluogo e frazioni: gli azzurri di Mirano, dopo anni di presenza dei quartieri della città, sarà quest’anno rappresentata dai ragazzi dell’associazione lesioni spinali La Colonna. Allestimenti pronti a partire la prossima settimana, si comincerà sabato 14 pomeriggio con l’Ocarìa, il mercatino dell’oca e la grande festa dedicata soprattutto ai bambini, con il gioco dell’oca, i baracconi, la giostra dei cavalli e i burattini. In strada il meglio dei figuranti e degli spettacoli di strada.

Domenica 15 Fiera fin dal mattino: alle 11 il palo della cuccagna assegnerà l’ordine di partenza delle squadre, a mezzogiorno risotto e ravioli d’oca per tutti, poi alle 15 il Zogo preceduto dalla sfilata dei figuranti. Campioni in carica sono i verdi di Zianigo, ma in testa alle classifiche di tutti i tempi c’è Campocroce, con quattro “zoghi” vinti. «Una vetrina straordinaria per Mirano e per la Terra dei Tiepolo», ha ricordato

il sindaco Maria Rosa Pavanello. «E una grossa opportunità per le nostre aziende», ha aggiunto l’assessore Annamaria Tomaello, «che possono mettersi in mostra con prodotti locali che normalmente non si trovano negli altri mercati».

Filippo De Gaspari

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