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M5S: «La casa di riposo è a rischio»

Sotto accusa la proposta di legge regionale per la trasformazione

CAVARZERE. Perdita di autonomia, perdita di efficienza o, addirittura, privatizzazione. Sono questi i rischi che il Movimento 5 Stelle di Cavarzere vede nel futuro della casa di riposo Ipab Danielato.

La loro preoccupazione parte dalla proposta di legge («a firma Zaia»), attualmente in discussione in Consiglio regionale, che prevede, per le Ipab con più di 120 posti letto e ricavi non inferiori ai 4,5 milioni di euro, la trasformazione in Aziende pubbliche di servizi alla persona (Apsp), entro un anno dalla pubblicazione della legge nel Bollettino ufficiale della Regione.

L’Ipab di Cavarzere ha meno di 120 posti letto (ne avrà 90 dopo la ristrutturazione, attualmente in corso) e ha ricavi inferiori a quelli indicati e, quindi, avrà un destino diverso. Quale? «La legge permette la fusione o il raggruppamento delle Ipab» dice Martina Ruzza, del M5S, «ed è possibile un accorpamento a Chioggia». Ma ci sarebbe, a titolo puramente teorico, per ora, anche l’ipotesi Merlara, dato che l’attuale direttore della Danielato, Mauro Badiale, da settembre, ha ricevuto analogo incarico nell’Ipab padovana.

«Badiale aveva vinto una selezione per dirigente all’Ipab di Cavarzere, dove espletava il suo ruolo a tempo pieno» dice la Ruzza, e chiede «ora che, forzatamente dovrà dividersi tra le due strutture, il suo compenso, a fronte di un minore impegno a Cavarzere, verrà ridotto?».

L’alternativa all’accorpamento con un’altra Ipab è la privatizzazione della struttura

ma, osserva il M5S, «solo mantenendo la natura pubblica della casa di riposo, il sindaco potrà, partecipando alla elaborazione dei piani di zona, continuare ad esercitare una certa influenza sulla programmazione dei servizi socio sanitari nel territorio cavarzerano».

Diego Degan

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