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Una sola puntura al dito anti scompensi cardiaci

Chioggia. La nuova scoperta sta rivoluzionando la diagnosi a livello mondiale È stata fatta da un team internazionale coordinato dal primario Roberto Valle

CHIOGGIA. Una semplice puntura al dito per scoprire se si soffre di cuore. La Cardiologia di Chioggia fa scuola a livello mondiale con una scoperta che rivoluziona la diagnosi dello scompenso cardiaco.

Il nuovo metodo, veloce e indolore, è stato scoperto con un progetto transfrontaliero che ha coinvolto Italia, Croazia e Albania, coordinato dal primario di Cardiologia Roberto Valle. I risultati del progetto sono stati di recente presentati in un convegno internazionale, “Love your hearth”, e pubblicati in molte riviste scientifiche, tra cui Maisel e Clinical Chemistry. «La diagnosi dello scompenso cardiaco», spiega Valle, «finora era difficile per il medico di famiglia in assenza di strumenti (esami di laboratori, ecocardiogramma) che si trovano solo in ospedale. La nostra scoperta fornisce un metodo di diagnosi alla portata di tutti, di qualsiasi ambulatorio. È uno strumento piccolo, simile a quello usato per misurare la glicemia». In pratica il medico punge il dito e valuta il dosaggio del Bnp, un ormone rilasciato dal cuore quando non sta bene, dirottando il paziente direttamente in Cardiologia nel caso di valori positivi per ulteriori accertamenti. Il tutto in quindici minuti. Il progetto transfrontaliero è partito tre anni fa su un campione di 100 persone delle due sponde dell’Adriatico. I pazienti hanno eseguito il test dal loro medico, senza recarsi in ospedale, senza liste di attesa, senza perdite di tempo. Nell’equipe di lavoro, sei gruppi di medici di medicina generale della provincia di Venezia e Rovigo (Cavarzere, Campagna Lupia, Oriago, Noventa di Piave, Eraclea e Lendinara) e tre case della salute istriane che hanno lavorato per mesi in sinergia arrivando a un risultato importante. Lo scompenso cardiaco è una patologia cardiovascolare diffusa (ne soffre l’1-2% della popolazione), capace di ridurre l’aspettativa di vita e di deteriorarne gravemente la qualità.

Nell’Asl 14, grazie al lavoro dell’équipe di Cardiologia, in collaborazione con l’associazione Cuore Amico, il Servizio farmaceutico e la Medicina di base, è stato creato un registro per mappare la popolazione con diagnosi di scompenso cardiaco. Sono 800 gli scompensati conosciuti e seguiti dalla Cardiologia. Ora, con il nuovo metodo, un ulteriore passo in avanti. «È per noi motivo di orgoglio», sottolinea il direttore generale dell’Asl 14, Giuseppe Dal Ben, «che la nostra Cardiologia abbia trasmesso agli amici d’oltre Adriatico un modello gestionale che aiuta i colleghi di medicina generale in una diagnosi

molto difficile. Questa iniziativa si inscrive nel florilegio di attività che la nostra azienda ha messo in atto per mettere in relazione gli specialisti ospedalieri con quelli di medicina generale nell'interesse del paziente».

Elisabetta Boscolo Anzoletti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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