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CHIOGGIA

Corsa contro il tempo per salvare il Consorzio

Il nuovo direttivo deve trovare altri 12 soci per accedere ai bandi e alle risorse della Regione

CHIOGGIA. Un mese di tempo per “salvare” il consorzio di promozione turistica. Per poter costituire il consorzio tematico di mare e spiagge (48 soci tra alberghi e campeggi e 800.000 presenze nel triennio) e poter accedere ai bandi e alle risorse che stanzia la Regione, mancano all’appello 12 soci. Il nuovo direttivo, che si è presentato ieri, si è dato un mese di tempo per reclutare i mancanti, in caso alternativo si accontenterà di entrare nel “consorzio veneto città d’arte” rinunciando però alla possibilità di fare promozione su tutto l’aspetto balneare.

La nuova squadra si è presentata all’hotel Mediterraneo per ricordare il precedente presidente, Marco Boscolo Camiletto, scomparso lo scorso agosto. «Siamo nella casa di Marco», spiega Marino Masiero, presidente del consorzio, «perché vogliamo continuare il lavoro che con tenacia aveva portato avanti, ben simboleggiato in questo albergo che ha rinnovato lo scorso anno lanciandosi anche nella sfida di tenere aperto tutto l’anno».

Nel direttivo siede anche la sorella, Sonia Boscolo Camiletto, Elena Ardizzon, Eolo Bullo, Alessandro Moretto, Alessandro Da Re, Alessandro Doria.

Il nuovo direttivo racchiude in sé tutte le anime del turismo. Masiero è un imprenditore nautico navigato, presiede da anni l’associazione Slow lagoon e fa parte di Gruppo turismo. Bullo ha lavorato per anni nell’azienda di promozione turistica e ora è impegnato nella Pro Loco. Doria gestisce l’ostello comunale ed è impegnato nel sociale per l’inserimento lavorativo delle persone disagiate. Ardizzon lavora da sette anni nel consorzio di promozione e è laureata in economia turistica. Boscolo è imprenditrice alberghiera da anni. Da Re è presidente dei commercianti, Moretto è un giovane titolare di un camping.

Punto nodale del programma è il reclutamento di soci. Che non è una mera questione economica, visto che da questo dipende la vita stessa del consorzio. Per essere riconosciuto dalla Regione come consorzio di mare e spiagge servono due requisiti e al momento mancano i 48 soci. Ce ne sono una trentina, altri 4-5 possono essere recuperati tra Cona e Cavarzere, ma occorrono 12 nuovi soci, tra alberghi e campeggi. Da lì non si scampa.

«Non possiamo permetterci di scomparire dai luoghi di promozione», insiste Masiero, «di non sfruttare i bandi per le località di mare e di non poter accedere a risorse importanti che la Regione stanzia per il turismo lento. O si capisce questo e si decide di fare squadra, al di là di beghe o contrasti personali, o si muore. Abbiamo i requisiti per accedere al consorzio delle città d’arte, e va benissimo, ma questo dovrebbe essere complementare e non alternativo al consorzio di mare. Possiamo lavorare su due fronti, perché limitarsi a uno?». Da domani il direttivo inizierà a bussare

porta a porta a tutti gli alberghi e i campeggi mancanti. «Senza pregiudizi e senza limitazioni», spiega Masiero, «vogliamo lavorare con tutti nell’obiettivo comune di far conoscere Chioggia. Ci siamo dati un mese di tempo perché senza scadenze non si va da nessuna parte». (e.b.a.)

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