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appello e raccolta firMe

I ciclisti: «Dateci l’accesso al ponte»

Stamattina biciclettata di protesta da piazzale Candiani a Venezia

In bici da piazzale Candiani a Venezia. Iniziativa della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) questa mattina, inserita all’interno della settimana europea della mobilità sostenibile, per chiedere il collegamento sicuro tra la terraferma e la città lagunare e segnalare il problema legato in special modo all’area Pili.

Meeting point dei ciclisti a piazzale Candiani alle 9, di seguito alle 9.30 a San Giuliano e alle 10 partenza per Venezia. Nel frattempo sul web sta spopolando una petizione che ha raccolto in tre giorni già 634 firme: si tratta di un appello al sindaco e alla giunta. «Numerosi sono stati negli ultimi anni i progetti per un accesso ciclabile e pedonale per Venezia», si legge, «tutti regolarmente caduti nel dimenticatoio pochi giorni dopo la presentazione. I ciclisti usavano ed usano tuttora come ciclabili i vecchi marciapiedi del ponte della Libertà che però sono incompleti e terminano molto prima di piazzale Roma. Ora si sta lavorando a una passerella a sbalzo a doppio senso che completerà la ciclabile sul lato meridionale del ponte».

Si precisa: «Ma il problema critico e cruciale non è tanto la ciclabile sul ponte ma l’accesso ciclabile al ponte. Senza di questo anche la nuovissima passerella risolve ben poco perché il ciclista che tenti di arrivare a Venezia si trova costretto a pedalare negli 800 metri tra via dell'Idraulica e il ponte sulla trafficatissima strada regionale 11 dove non c'è nemmeno una corsia laterale. E il ciclista che da Venezia usi la ciclabile per raggiungere Mestre dovrà fermarsi ai Pili oppure proseguire contro mano commettendo un'infrazione e con grave pericolo».

E ancora: «A peggiorare le cose per il ciclista arriva ora il tram per Venezia: la rotaia del tram è stata realizzata sulla destra della SR 11 senza lasciare alcun ulteriore spazio a destra. Non avendo realizzato la ciclabile insieme alla sede tranviaria, si è creata un’assurda situazione di conflitto tra due forme di mobilità sostenibile come tram e bicicletta. Situazione di conflitto simile, anzi peggiore, sul cavalcavia di San Giuliano, dove altissimi guardrail hanno ridotto la strada ad un budello dove ci passa di stretta misura solo il tram».

Da qui l’appello perché «sia al

più presto realizzato il tratto cruciale di ciclabile Vega-Pili». L’ad di Avm, Giovanni Seno, preferisce non commentare l’iniziativa in programma questa mattina, ma lascia intendere che per ora la priorità è far funzionare il tram e che i ciclisti devono avere un po' di pazienza.(m.a.)

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