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la città metropolitana si attende un milione di euro

Fondi europei a 25 Comuni per il risparmio energetico

Un piano d’azione per la riqualificazione energetica degli edifici e della pubblica illuminazione da raggiungere in vista del 2020. Con il coordinamento operato della Città metropolitana sono stati...

Un piano d’azione per la riqualificazione energetica degli edifici e della pubblica illuminazione da raggiungere in vista del 2020. Con il coordinamento operato della Città metropolitana sono stati selezionati 138 piani d’azione in 25 diversi Comuni per un valore complessivo cantierabile di circa 37 milioni di euro che saranno realizzati senza gravare sui rispettivi bilanci. E ora il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro - dopo un lungo lavoro di preparazione fatto assieme ai Comuni aderenti – ha presentato formale candidatura alla Bei (Banca Europea degli Investimenti), per ottenere un finanziamento a fondo perduto di oltre un milione di euro finalizzato a coprire le spese di assistenza tecnica per l’esecuzione delle selezioni pubbliche delle società di servizi energetici (ESCo).

«Con questo importante progetto» ha evidenziato Brugnaro «diamo avvio alla Città metropolitana nel modo più concreto: progetti da realizzare con il concorso di partner privati (le cosiddette E.S.Co.) e i cui costi saranno coperti dai risparmi energetici ottenuti grazie agli stessi interventi. È questo il potenziale valore della Città metropolitana per tutto il suo territorio e questo non può che indurre a credere e ad investire sul suo futuro».

La proposta, sotto il profilo tecnico e finanziario, ha già ottenuto le preliminari positive valutazione ed entro dicembre si avrà conferma di questo contributo.

Soddisfazione viene espressa anche dai sindaci dei comuni aderenti.

Tra loro Andrea Cereser, sindaco di San Donà, e Giuseppe Casson (Chioggia), concordano: «Siamo molto felici che il sindaco metropolitano abbia immediatamente compreso il lavoro fatto in questi anni e l’abbia senza riserve sottoscritto consentendo di raggiungere questo primo importante risultato. Saranno infatti i risultati concreti e apprezzabili dai cittadini che daranno gambe alla Città metropolitana; di qui l’importanza di questa iniziativa».

Questi i Comuni aderenti al progetto: Camponogara, Caorle, Chioggia, Cona, Concordia Sagittaria, Dolo, Eraclea, Fiesso d'Artico, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Jesolo, Meolo,

Mirano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Portogruaro, Pramaggiore, San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Stra, Torre di Mosto, Vigonovo, Città metropolitana di Venezia. Hanno inoltre manifestato il loro interesse i Comuni di Campolongo Maggiore, Ceggia e Scorzè.

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