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Addio Provincia, Città metropolitana al via

Convocato domani alle 15.30 il primo Consiglio presieduto da Brugnaro. Primi atti, lo Statuto e i Piani strategici

Città metropolitana al via. Si insedia domani pomeriggio alle 15.30 a Ca’ Corner il nuovo Consiglio metropolitano di Venezia. Diciotto consiglieri eletti dai 44 comuni della provincia più il sindaco della città capoluogo, Luigi Brugnaro. Primo atto dunque l’insediamento, a cui seguirà la relazione del sindaco Brugnaro. Alle 16 prima riunione della Conferenza dei sindaci della Città metropolitana. Nello stesso momento, come prevede la legge, si dichiara decaduta la Provincia, dal momento che la nuova Metropoli nasce con gli stessi confini. Primo provvedimento della nuova Città metropolitana sarà l’approvazione dello Statuto. Seguiranno poi i due atti fondamentali, cioè il Piano Strategico (con obiettivi economici di lunga durata) e il Piano territoriale, in sostanza il Piano urbanistico che dovrà mettere ordine nelle nuove realizzazioni dell’area veneziana.

Il nuovo statuto dovrà prevedere le modalità di elezione del nuovo Consiglio e poi le prerogative degli organi. Sul nuovo organismo la politica è già divisa. Lo saluta con entusiasmo il Pd, che si è sempre battuto per la sua istituzione fin dai tempi dei referendum della separazione. Lo contestano invece la Lega e i separatisti, che chiedono autonomia reale dei comuni, a cominciare da Mestre e Venezia, all’interno della nuova Città Metropolitana. «Dobbiamo allargare i nostri orizzonti, stringere alleanze strategiche con Padova e Treviso», ha detto all’indomani dell’elezione del 9 agosto il sindaco Luigi Brugnaro. Fin da quando era presidente di Unindustria Venezia aveva lanciato l’idea della Patreve, collegamenti di infrastrutture, trasporti e servizi fra le tre città del triangolo veneto. Un’ipotesi su cui le sue posizioni non sono distanti da quelle del Pd. «Qualche consigliere della Lega ha contestato la Città metropolitana il giorno dopo essere stato eletto», dice Andrea Ferrazzi, capogruppo del Pd, «ma questa è la strada obbligata, che anche l’Unione europea ci chiede».

Tra i 18 consiglieri i rappresentanti del Comune di Venezia oltre al sindaco Brugnaro sono Andrea Ferrazzi e Nicola Pellicani della Lista Casson, poi Marta Locatelli, Giorgia Pea, Alessio De Rossi e Saverio Centenaro della maggioranza. Quindi i sindaci di Chioggia (Giuseppe Casson, Udc), Massimo Calzavara sindaco di Pianigia (Ncd), Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo

(Forza Italia), Andrea Cereser (San Donà, Pd), Alberto Polo (Pd, Dolo), Pasqualino Codognotto (San Michele, Pd), Giovanni Mestriner (Scorzè), Alessandro Quaresimin (Salzano), i consiglieri Amedeo Bernello (Cavarzere) Giorgio Babato (Mirano), Flavio Berton (M5s, Scorzè)

Alberto Vitucci

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