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Gli stranieri più degli italiani

A Jesolo inizia l’ultima settimana di stagione piena. «Risultati buoni ma si poteva fare meglio»

JESOLO. Ultima settimana di piena stagione, a Jesolo, come sulla costa veneziana, sono stati i turisti stranieri a superare gli italiani. Un sorpasso annunciato, che però fa riflettere sulle potenzialità del nostro Paese, spesso inespresse. E mentre Spagna, Francia, e anche Croazia, volano in alto in questa stagione 2015, Jesolo, la costa veneziana e l’Italia devono fare i conti con la crisi e una programmazione nazionale spesso sbagliata e approssimativa.

Gli alberghi sono ancora pieni, con punte al 97-98 per cento, e anche gli appartamenti estivi sono ripartiti con le affittanze, seppure ancora con il segno negativo dopo il disastro di maggio e giugno, la parziale ripresa di luglio.

Ieri sono tornate le code sulle strade nel fine settimana dell’ultimo grande cambio. «La domanda è ancora alta», conferma il presidente dell’Associazione jesolana albergatori (Aja), Massimiliano Schiavon, «con tanti turisti stranieri, tra i quali spiccano tedeschi, austriaci, svizzeri. I dati ufficiali non sono ancora stati elaborati, ma sì, anche quest’estate nel complesso saranno i turisti stranieri a superare gli italiani che anche nel mese di agosto non sono arrivati in massa come ci si aspettava da più parti».

«Purtroppo paghiamo tanti errori», riflette ancora il presidente degli albergatori jesolano, «mentre nazioni quali Spagna e Francia, ma anche Croazia, hanno lavorato bene con una pianificazione centrale del turismo, agenti che hanno promosso e contattato capillarmente, entrando in sinergia con i grandi tour operators nel corso della stagione invernale. Oggi si possono tranquillamente godere i frutti di questo lavoro».

A Bibione, Caorle, Eraclea Mare, Cavallino Treporti, fino a Sottomarina, la situazione è molto simile e tra venerdì e sabato ci sono stati migliaia di arrivi. In questi giorni di agosto le presenze hanno superato il milione sulla costa veneziana affollata grazie al bel tempo, eccetto i giorni di Ferragosto che paradossalmente sono stati flagellati da pioggia e vento. Tantissimi i pendolari, che sono la categoria da aggiungere ai turisti stranieri tra quelle da esaminare e tenere sotto controllo.

Sono probabilmente aumentati e lo testimoniano e lunghe code che tutti i giorni si sono formate la mattina e la sera al rientro. Tutti gli abitanti dell’entroterra e della regione che non sono andati in vacanza e hanno scelto di raggiungere le spiagge tutti i giorni o quasi in auto.

Garantiscono un’economia importante, fatta di lettini e ombrelloni, bibite ai chioschi, clienti di ristoranti e pizzerie, negozi. Poi il popolo della notte, che soprattutto a Jesolo è un target importante da conquistare per tutti i locali della movida.

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