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Droga alla “Jesolo bene”, è scontro

L’arresto dello spacciatore che riforniva noti commercianti scatena la reazione della minoranza

JESOLO. Spaccio e consumo di droga a Jesolo, esplode la polemica dopo l’arresto di uno spacciatore che aveva tra i suoi clienti anche noti commercianti di Jesolo ed Eraclea. Sel, con Salvatore Esposito, chiede al sindaco e la giunta di sapere chi a Jesolo fa uso di coca. Rodolfo Murador di Sinistra, invece, ha sollevato il caso dell’assenza dei politici su questo argomento, venendo subito pesantemente insultato in rete.

«Mostrare la realtà a Jesolo vorrebbe dire legare il nome della città a eventi negativi», dice Esposito, «è vero che nessun evento criminale identifica in modo massivo e generalizzante una intera comunità, tuttavia il sottostimare o peggio ancora negare il fenomeno stesso, indentifica una inaccettabile ipocrisia indegna di un paese che si definisca civile e maturo. Il sindaco Zoggia ricorda ''l'impegno preso contro la microcriminalità''. La diffusione delle droghe come la cocaina e l'eroina farebbero parte del mondo della microcriminalità ? Meglio farebbe il sindaco a dare dati precisi sulla diffusione di questi veleni del corpo e della mente e chi sono i clienti, che tipo di persone. Meglio farebbe a dire quanta percentuale della popolazione Jesolana è dedita a questo poco innocuo passatempo, in che modo il traffico è gestito e se è di pertinenza dei vituperati immigrati e non, piuttosto, di locali. Meglio farebbe a rendere pubbliche le statistiche anche in merito agli ambienti in cui queste droghe sono diffuse. Il sindaco non riceve dati precisi dal Sert e non è a conoscenza di precise statistiche in merito ?”, si chiede Esposito, «Il nostro sacrosanto diritto”, conclude Esposto, «sta semplicemente nel sapere a che livelli è oggi la diffusone della cocaina e dell'eroina a Jesolo».

Rodolfo Murador di Sinistra, che è anche tra i fondatori del blog Jesoloforum ha ricordato il libro di Francesco Maino “Cartongesso”, vincitore del premio Calvino, che ironizzava sull’antico nome di Jesolo, Cava Zuccherina, cambiato in Cava “Polverina”. Ha evidenziato come nessuno tra i politici abbia

sprecato commenti sull’arresto dello “spacciatore dei commercianti”, quando per i pusher di hashish e marijuana, magari extracomunitari, scoppiano sempre scandali. Risultato, insulti pesanti in rete e un dibattito destinato a continuare.

Giovanni Cagnassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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