Quotidiani locali

Piove e il traffico impazzisce due ore per entrare a Jesolo

Il maltempo ha indotto i turisti a spostarsi in auto per andare alle mostre o nei centri commerciali Il sindaco Zoggia: «Bisogna raddoppiare le corsie in via Roma e credo nell’autostrada del mare»

JESOLO. Piove sul Ferragosto e al lido la città va ancora in tilt per il traffico impressionante. Che ci sia il sole e caldo torrido o la pioggia, la vera certezza sono le strade sempre completamente intasate sia all’ingresso del lido sia lungo il litorale nella parte centrale e turistica.

Un fenomeno che è il vero neo di una località internazionale che ha però strade e infrastrutture ancora degne solo di un “paesone”. Eppure questo problema lo si denuncia da molti anni, una ventina e forse anche di più, visto che i sei milioni di presenze, più altrettanti a Cavallino Treporti, ci sono da tempo.

Ieri mattina, i turisti si sono alzati con la pioggia. Molti non si sono persi d’animo e sono saliti in auto lasciando alberghi e camere o appartamenti estivi per raggiungere mostre, negozi, centri commerciali, outlet, fare gite a Venezia o nell’entroterra. Altri hanno iniziato il sofferto cambio per la fine della vacanza e sono tornati a casa, magari anticipando la partenza. Risultato, un’ora per muoversi all’interno del lido, almeno due in coda per entrare o uscire.

Il traffico. È iniziato come sempre a Caposile, tra il Kris bar e la Cacciatora, i due riferimenti lungo la strada di ingresso al litorale di Jesolo, ma anche Cavallino Treporti ed Eraclea. È qui che si vede che giornata ci aspetta sulle strade del mare, il vero termometro della viabilità. Traffico praticamente paralizzato alla rotonda Picchi e sul cavalcavia di ingresso in via Adriatico, poi su via Bafile, via Aquileia e via Gorizia. Stessa situazione al ponte di Jesolo Paese verso il lido. Leggermente migliore la condizione del traffico in zona Pineta. Lunghe code in via Roma destra e sinistra. Un altro nodo critico è a Santa Maria di Piave, dove sono in molti a contestare la nuova rotatoria che doveva mettere in sicurezza la frazione, ma ha rallentato e non poco il traffico da Venezia-Mestre e Treviso.

Le soluzioni. Il sindaco, Valerio Zoggia, invita a non perdere la calma. «Oggi passerà tutto con il ritorno del sole. È una situazione endemica quella del traffico in giornate come quelle di pioggia, con il maltempo e in piena stagione accade sempre il completo intasamento della rete viaria. Certo, soluzioni possibili ce ne sono per il futuro. Io continuo a credere nell’autostrada del mare dal casello di Meolo alla rotatoria del Bennet. In prospettiva credo si debba ragionare anche sulla necessità di aggiungere due corsie a via Roma destra che costeggia il litorale e potrebbe così sfogare meglio il traffico anche verso Cavallino». Due progetti che al momento, tra mancanza di risorse e inchieste, appaiono ancora abbastanza lontani.

Mostre ed eventi. Hanno fatto il pieno. Quando piove, piangono soprattutto i chioschi e tutto quanto sia legato alla spiaggia e al sole. Festeggiano invece le mostre. Il Tropicarium Park e la mostra dei corpi plastinati Real Bodies in via Aquileia, hanno fatto letteralmente il pieno, record stagionale assoluto con code di visitatori che partivano da piazza Brescia e sotto la pioggia. Poi il museo civico di storia naturale, Sea Life e altre iniziative e sodalizi culturali che hanno richiamato tanti visitatori annoiati. Intanto la settimana scorre lenta verso la fine delle ferie d’agosto, le più attese in un’estate che, secondo gli operatori, ha ancora molto da dare. Anche perché dopo queste piogge della settimana di Ferragosto già da oggi il tempo dovrebbe migliorare e

il barometro prevede bello a lungo, con temperature oltretutto più gradevoli rispetto al grande caldo che ha caratterizzato finora quest’estate un po’ in tutta Italia. Quindi gli operatori sono pronti ad accogliere nuovi turisti di fine mese e quelli di settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista