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Zaia chiede più tempo per il piano d’interventi

Il governatore reclama una serie di integrazioni al decreto che accompagna la dichiarazione di stato di emergenza a Dolo, Mira e Pianiga a causa del tornado

VENEZIA. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto al GovernoRenzi una serie di integrazioni e di modifiche al decreto che accompagna la dichiarazione di stato d’emergenza a Dolo, Mira e Pianiga, i centri della Riviera del Brenta devastati dal tornado dell’8 luglio. Il punto di partenza è il contenuto dell’ordinanza della Protezione Civile (recepita dal Consiglio dei ministri otto giorni fa)con lo stanziamento di una prima tranche di 2 milioni per le spese urgenti. Zaia - in attesa della prevista nomina a commissario straordinario delegato alla ricostruzione - esprime un sostanziale parere favorevole all’atto governativo, salvo sollecitare alcune modifiche, non di poco conto.

Anzitutto, si richiede un allungamento dei tempi concessi per il varo del piano di interventi di risanamento (45 giorni, anziché 30, a partire dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale) alla luce della «complessità tecnica» delle opere in programma, che richiedono una convergenza multidisciplinare di competenza; e un’analoga opportunità - fortemente raccomandata dai sindaci - è invocata per i privati impegnati nella ricostruzione di abitazioni o edifici produttivi: le amministrazioni hanno autorizzato l’avvio dei lavori in proroga rispetto ai vincoli amministrativi e la dichiarazione di stato d’emergenza recepisce questa agevolazione, esigendo però l’apertura della pratica urbanistica entro 15 giorni; un termine troppo ristretto, secondo il governatore leghista, che invita Palazzo Chigi ad estenderlo a 60 giorni. Ancora, la questione dei risarcimenti che l’ordinanza della Protezione Civile limita alle proprietà pubbliche danneggiate: Zaia ne rivendica l’estensione ai cittadini proprietari di case, auto o capannoni lesionati dalla calamità, suggerendo - se è il caso - il ricorso ad un nuovo provvedimento legislativo ad hoc.

Infine, Zaia definisce in cinque persone, dotate di professionalità specifiche, l’entità

dello staff necessario a sostenere l’attività commissariale. Domani, lunedì, alle 11.30. il governatore di Palazzo Balbi sarà a Mira per un nuovo incontro con i sindaci delle zone colpite, utile a fare il punto della situazione e a chiarire la prossima agenda istituzionale degli interventi.

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