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«Non ci sono ancora i soldi per i privati»

Preoccupati i sindaci di Mira e Dolo dopo la visita del ministro Delrio: serve un iter parlamentare come per il sisma in Emilia

DOLO. «Abbiamo avuto una grande vicinanza umana da parte di tutti compreso il Governo, adesso ci aspettiamo però un supporto dello Stato per la ricostruzione». A dirlo è Alvise Maniero, sindaco di Mira, dopo la visita di giovedì del ministro Graziano Delrio. C’è molta delusione e amarezza in Riviera, anche da parte dei cittadini, dato che non è stata ancora risolta la questione dei fondi da destinare ai privati e alle imprese per la ricostruzione dopo il terribile tornado che ha colpito i comuni di Dolo, Mira e Pianiga l’8 luglio.

L’iter prevede la situazione di emergenza almeno fino a fine agosto, ci sarà poi la nomina di un commissario straordinario che dovrebbe essere il governatore Luca Zaia, e poi inizierà la fase della ricostruzione. «Il ministro Delrio è stato chiaro e sincero», commenta Maniero, «ma quello che ha detto è che per i privati adesso non ci sono soldi. Certo il Governo ha accelerato i rimborsi per il pubblico nella fase dell’emergenza e ha previsto, un allargamento del patto di stabilità che non significa nuovi fondi ma la disponibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione per chi ce l’ha».

Il sindaco di Mira, esponente del Movimento 5 Stelle, prosegue nella sua analisi. «La posizione di Delrio conferma quello che già ci aveva detto il sottosegretario Baretta. Adesso per il privato non sono previsti fondi a meno che non venga creato un percorso ad hoc, con è stato fatto per il terremoto dell’Emilia, che preveda di destinare dei fondi ai privati. Se si vuole si può, noi su questo punteremo, non c’è altra strada». Più pacato è Alberto Polo, sindaco di Dolo, che però attende risposte precise da parte di Stato e Regione. «Bisogna lavorare perché i privati ottengano un ristoro dei danni subiti», commenta Polo, «la politica deve delineare, declinare e specificare il percorso, attualmente non esistente, per dare delle risposte concrete ai privati e alle attività produttive del territorio. La domanda è rivolta agli enti superiori Stato e Regione. Sappiamo quali sono i nostri limiti come sindaci e amministratori locali, c’è la necessità di avere risposte e ambiti su cui possiamo direttamente intervenire. Sfrutteremo fin da subito l’occasione di parlarne con il governatore Luca Zaia lunedì mattina durante la riunione della conferenza dei sindaci in programma a Mira». Nel frattempo il Senato ha approvato la deroga al Patto di stabilità per i comuni della Riviera colpiti dal tornado. «È un provvedimento importante e fortemente voluto dai Sindaci dei tre Comuni ed immediatamente predisposto dal Governo», commenta il sottosegretario all'Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta, «un segno di vicinanza alla cittadinanza e di risposta alle richieste delle comunità impegnate nella ricostruzione. Dopo la dichiarazione

dello stato di emergenza e una prima parte di stanziamenti, questo è un altro importante contributo. Come ho esplicitato al Senato in sede di votazione l'impegno del Governo continuerà per garantire quanto prima il ritorno alla normalità di quelle zone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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