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EMERGENZA AFA

Il caldo uccide ancora: in una settimana 24 morti

Altre sette vittime venerdì, per lo più anziani e malati che non hanno retto alle temperature torride di questi giorni

MESTRE. Il caldo continua ad uccidere: 24 i morti in una sola settimana nella Provincia di Venezia alle prese con temperature infuocate e  che la pioggia di giovedì notte ha, decisamente,  solo in parte attenuato.

Anche per la giornata di venerdì il bilancio è tragico: sette i morti in casa in tutta la Provincia. Un caso a Mira Taglio, uno a Quarto d'Altino, uno a Maerne, due a Pianiga e ancora un decesso a Caorle e un altro a Rottanova di Cavarzere.

Malori non solo in città anche in spiaggia: venerdì pomeriggio l'elicottero del Suem 118 si è calato sulla spiaggia del Lido di Venezia per trasferire un bagnante che si è sentito male sull'arenile all'ospedale dell'Angelo a Mestre, dove si trova ricoverato.

Nei Pronto soccorso degli ospedali della Provincia, gli accessi nell'ultima settimana sono cresciuti mediamente del 15 per cento. All'Asl 10 l'aumento è stato del 6 per cento, con accessi e ricoveri in aumento che interessano in particolare anziani disidratati e sofferenti.

 Tutti i decessi registrati venerdì, come quelli dei giorni precedenti, sette nella giornata di giovedì, sono ora al centro di accertamenti delle Aziende sanitarie di competenza per tentare di capire quali siano le cause della morte. Ogni storia clinica delle persone decedute viene valutata. Ed è bene chiarire

che le temperature torride di questi giorni non sono la causa primaria delle morti ma l'afa contribuisce a peggiorare fortemente il quadro clinico di persone spesso già sofferenti per varie patologie e in particolare negli anziani pesa anche il fattore della disidratazione.

 

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