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CAVARZERE. a cinque anni dal fatto

Auto distrutta, paga il Comune

Un albero era caduto sulla vettura in sosta di un cittadino

CAVARZERE.

Cinque anni dopo che un albero caduto gli aveva distrutto l’auto, ha ottenuto il risarcimento dal Comune. «Alla fine un giudice mi ha reso giustizia, ma il modo in cui sono stato trattato dal Comune, sindaco in testa e funzionari vari al seguito, mi ha deluso». Damiano Gibin, di professione parrucchiere, commenta così la sentenza del tribunale civile di Venezia che, dopo cinque anni, gli ha riconosciuto un risarcimento per la distruzione della sua auto. Una vicenda emblematica, secondo Gibin, «della scarsa considerazione in cui vengono tenuti, talvolta, i cittadini». Era la notte tra il 9 e il 10 marzo 2011: vento e neve fuori stagione sferzavano Cavarzere, quando un pioppo, sul limitare di un giardino pubblico, crollò al suolo, schiacciando la vettura parcheggiata all’esterno dell’area verde. «Un danno di circa 9mila euro» racconta Gibin «per il quale mi sono subito rivolto agli uffici comunali». Ma la richiesta di risarcimento dell’artigiano non venne presa in considerazione. «L’allora sindaco Parisotto» prosegue «mi disse che il Comune non poteva rispondere di quella che era solo una fatalità e mi sconsigliò di insistere. Lo stesso atteggiamento lo assunsero i funzionari comunali ai quali mi rivolsi. Sembrava che chiedessi chissà cosa, mentre reclamavo solo un mio diritto». Così Gibin si è rivolto all’avvocato Michela Verza di Chioggia, che ha dimostrato non solo che l’albero era in precarie condizioni statiche (il tronco era marcio) ma anche che il Comune, ripetutamente informato dai residenti, non aveva

provveduto a eliminare il pericolo. Il giudice gli ha, così, assegnato il risarcimento per l’automobile (8.800 euro), e ha stabilito che il Comune dovrà provvedere anche al pagamento delle spese legali (circa 6.000 euro) e del consulente tecnico incaricato dal tribunale.

Diego Degan

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