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Oggi pomeriggio l’addio a Giuseppe Bortolussi

Il funerale si celebra alle 15.30 nella chiesa di Camponogara, dove abitava Vigili urbani e protezione civile pronti ad accogliere centinaia di persone

Saranno celebrati oggi alle 15.30 nella chiesa di Camponogara (al civico 1 di piazzetta don Gomiero) i funerali di Giuseppe “Bepi” Bortolussi, il segretario della Cgia di Mestre morto all’età di 66 anni sabato sera all’ospedale di Padova dove era ricoverato da alcune settimane per una grave malattia che lo aveva colpito nell’ottobre scorso. Il funerale viene celebrato dal parroco della chiesa di Santa Maria Assunta e San Prosdocimo, don Piero Toniolo.

Tantissime le persone che si preparano a dare l’ultimo saluto all’uomo che, negli ultimi vent’anni, ha saputo dare voce alle piccole imprese e agli artigiani del Nordest, dando dignità ai protagonisti di un modello economico troppo spesso non compreso o snobbato da Roma. Proprio per farlo conoscere meglio aveva deciso - all’inizio degli anni Novanta - di dare vita al centro Studi, che è diventato un punto di riferimento a livello nazionale. Per ricordare e omaggiare Bortolussi la Cgia di Mestre sta già pensando alla costituzione di una fondazione che porti il suo nome e che possa essere utilizzata per approfondire i temi che gli sono sempre stati più a cuore, dalle piccole imprese al federalismo fiscale. Tantissime le persone attese per l’ultimo abbraccio, tra amici e rappresentanti delle istituzioni, ma tutti - per volontà della famiglia - parteciperanno in forma privata, non ci saranno cioè i gonfaloni del Comune o delle altre istituzioni. Ci saranno però, come organizzato dal sindaco Gianpietro Menin, vigili urbani e volontari della protezione civile pronti a intervenire se - a causa delle elevate temperature - qualcuno si dovesse sentire male.

Nato a Gruaro il 4 agosto 1948, dal 1980

era alla guida dell’Associazione degli artigiani di Mestre. Tra il 2005 e il 2010 è stato assessore al Commercio del Comune di Venezia nella giunta guidata da Massimo Cacciari. Lascia la moglie, Mara, e le figlie Valentina, Gaia e Martina. (f.fur.)

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