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Ribellione contro il caro Actv

«Abbonamenti più costosi solo per ripianare le casse di Venezia»

CAVALLINO. La “Civica Cavallino-Treporti” si coalizza con i comitati dei pendolari di Martellago, Camponogara, della Riviera del Brenta e altri, per impugnare con più forza i rincari orizzontali degli abbonamenti per il trasporto pubblico Actv che finiscono nelle tasche del Comune di Venezia. Se non interverranno in tempo con una protesta generale che ne blocchi gli effetti, ammonterà infatti a 15,4 milioni di euro nel biennio 2015/2016 il ricavato incamerato dalle casse del comune di Venezia grazie alla delibera 200, approvata dal Commissario, prevedendo di destinare alle casse comunali gli aumenti sugli abbonamenti del trasporto pubblico Actv.

Un disposto che, per le reazioni che sta suscitando, sarà fra i temi che la sindaco Roberta Nesto metterà sul tavolo della trattativa con il sindaco Brugnaro assieme alla questione patrimoniale scaturita dalla divisione amministrativa fra i due comuni.

Nel frattempo il consigliere comunale Angelo Zanella della “Civica Cavallino- Treporti”, dopo aver denunciato i rincari per primo, si sta muovendo su più fronti per far sì che la protesta risulti più ampia ed efficace, con l’obiettivo di indurre il ritiro di un provvedimento ritenuto da molti pendolari scorretto. «Ci siamo consultati con i rappresentanti del Comitato utenti della Riviera del Brenta che a sua volta è in contatto con analoghi gruppi di Martellago, Camponogara e di altre realtà della terraferma», spiega il capogruppo della Civica, Angelo Zanella, «stiamo lavorando per incontrarci nei prossimi giorni e per concordare insieme una conferenza stampa unificata sull’argomento per fine settimana e le iniziative da promuovere a tutela degli utenti. Mano a mano che la gente capisce quale ingiustizia sia stata commessa dal Comune di Venezia non solo nei confronti dei propri cittadini, ma ancor più nei confronti dei cittadini di altri Comuni, emerge una sempre più forte volontà di reagire».

«Nel frattempo», precisa Zanella, «proseguiamo nell’azione di carattere più istituzionale e stiamo inviando ai gruppi consiliari dei Comuni interessati una bozza di ordine del giorno sulla falsariga di quello che abbiamo presentato a Cavallino-Treporti e che dovremmo discutere in Consiglio Comunale il prossimo 14 luglio. Vogliamo così sensibilizzare da subito le forze politiche e confidare che, oltre al nostro Comune, anche altri facciano

sentire ufficialmente la loro voce, manifestando la propria contrarietà al provvedimento uscito da Ca’ Farsetti che danneggia migliaia di persone e ha il solo scopo di coprire i buchi di bilancio del Comune di Venezia e non certo di migliorare la qualità dei servizi».

Francesco Macaluso

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