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Un amore lungo una vita, muoiono lo stesso giorno

La commovente vicenda di una coppia di Cavarzere. Giuseppina Avezzù, 88 anni, si è spenta dopo un intervento. Il marito Tullio Pavan, 91 anni, non sapeva niente. L’ha raggiunta poche ore dopo

CAVARZERE. «Prima di morire, chiamava il nome di mia madre e la cercava sul letto con la mano». È Wilma, figlia di Tullio Pavan e Giuseppina Avezzù, a raccontare, tra sospiri e lacrime, gli ultimi momenti dei suoi genitori, morti sabato 4 nel pomeriggio, a distanza di un paio d’ore l’uno dall’altro, quasi si fossero dati l’ultimo appuntamento. Giuseppina, 88 anni, era in ospedale a Chioggia dove aveva subìto un intervento che era riuscito. Ma, come è più probabile negli anziani, i problemi potevano arrivare dal decorso post operatorio. E, infatti, racconta la figlia «verso mezzogiorno ci hanno chiamato dicendo che nostra madre aveva avuto un’insufficienza cardiocircolatoria e non era stato possibile salvarla».

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Un colpo doloroso, dal quale però i figli, Wilma e Gino, avevano tentato di salvare il padre, non dicendogli quanto era accaduto. Tullio Pavan, 91 anni, «si stava spegnendo poco a poco da tempo», racconta ancora Wilma, «e abbiamo cercato di non addolorarlo. Della morte di nostra madre abbiamo parlato tra di noi solo a bassa voce. Non credo ci abbia sentito». Forse Tullio aveva sentito quella perdita in qualche altro modo. Forse aveva sentito spezzarsi quel legame che si crea tra due persone che si conoscono da una vita.

Si erano conosciuti da ragazzini: 13 anni lei, 16 lui. Sposi nel 1952, erano rimasti sempre insieme, dividendosi l’amore e il lavoro. «Hanno sempre lavorato nei ristoranti e nei bar», racconta ancora la figlia, «molti li ricorderanno per la loro attività. In particolare per il Mini Bar che avevano gestito a Cavarzere». Il locale si trovava dove oggi ha sede l’“Osteria in cae”. In un paese con forti tradizioni rurali, abituato a locali in cui, di solito, si giocava a carte o a bocce, un locale giovanile quale era il Mini Bar, era vissuto come una specie di rivoluzione culturale. E lì, probabilmente, i coniugi Pavan avevano avuto uno dei migliori momenti professionali e una certa notorietà.

Poi erano venuti gli anni della pensione e del ritiro a vita privata, con l’amorevole aiuto dei figli. Pur con gli acciacchi della vecchiaia, Tullio e Giuseppina erano rimasti legatissimi al punto che, morendo insieme, «si sono fatti l’ultimo regalo», conclude la figlia. I funerali si svolgeranno martedì in Duomo alle 10.30. Lunedì alle 18, sempre in Duomo, il rosario in suffragio.

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