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Matteo è morto mentre stava andando dalla fidanzata

Grande emozione per la morte del 22enne Matteo Ratto che sabato 4 si è schiantato in moto. Mercoledì 8 i funerali a Sant'Ilario a Malcontenta

MIRA. Si terranno mercoledì alle 10 nella chiesa di San Ilario a Malcontenta i funerali di Matteo Ratto, il giovane di 22 anni di professione fruttivendolo e appassionato di pesca e motociclismo che si è schiantato sabato sera, 4 luglio, contro un muretto, morendo sul colpo.

Il giovane stava andando a trovare la fidanzata che abita a Camponogara ed è uscito di strada affrontando una curva in via Alessandro Volta, la strada che collega Lughetto di Campagna Lupia a Calcroci. Il 22 enne ha centrato un marciapiede ed è stato sbalzato addosso al muretto. La moto ha proseguito la sua folle corsa per una quarantina di metri lungo la pista ciclabile sulla quale per fortuna in quel momento, nessun stava transitando né a piedi, né in bicicletta. Per il ragazzo, nonostante i soccorsi immediati, non c’è stato nulla da fare. L’elisoccorso che era stato chiamato da Padova è dovuto tornare vuoto. La motocicletta del giovane è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Il corpo portato all’obitorio dell’ospedale di Dolo.

La moto di Matteo finita fuori strada...
La moto di Matteo finita fuori strada a Calcroci e il corpo del giovane coperto dal lenzuolo

Visto che la dinamica dell'incidente è apparsa chiarissima ai carabinieri, la magistratura ha già dato il via libera alla sepoltura. La notizia della morte del ragazzo che era un appassionato di velocità sia con le motociclette che con i barchini da pesca con cui si recava in laguna, ha colpito tutti a Malcontenta, dove il Matteo risiedeva in via Lago di Corbara con il papà Silvano e la mamma.

«Siamo sconvolti», spiegano gli amici di Matteo soprannominato da tutti Gimmy, «Un ragazzo come lui aveva la vita nel sangue, saperlo morto ci colpisce tutti al cuore. Saremo tutti al suo funerale. Matteo quando poteva si recava in laguna a Dogaletto e a Giare in barca per pescare ed aveva tantissimi amici, oltre che fra i coetanei, anche fra i cavanisti. Proprio i cavanisti saranno in chiesa in tantissimi il giorno dell’estremo saluto». «Non possiamo mancare», dicono, «Matteo era un ragazzo che amava la laguna e i suoi ritmi e che sapeva come muoversi con grande responsabilità guidando la sua barca».

Anche i parrocchiani partecipano al dolore della famiglia Ratto. «Tutta la comunità cristiana di Malcontenta», dice il parroco del paese don Giuseppe, «si stringe attorno alla famiglia di Matteo in questo momento di grande lutto». La famiglia, colpita da un dolore immenso, si è chiusa in uno strettissimo riserbo. Tantissime persone sono andate a portare ai genitori le condoglianze per la morte del loro unico figlio. Matteo lascia i genitori e la fidanzata. Dopo l’estremo saluto sarà sepolto nel cimitero del paese.

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