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miranese. indagine in sei comuni

Allarme gioco d’azzardo Una slot ogni 173 abitanti

MARTELLAGO. Capillare, diffusa e differente l’offerta di macchinette slot e punti per giocare alle lotterie istantanee: i primi sono distribuite soprattutto a Martellago, le seconde a Noale. Questo...

MARTELLAGO. Capillare, diffusa e differente l’offerta di macchinette slot e punti per giocare alle lotterie istantanee: i primi sono distribuite soprattutto a Martellago, le seconde a Noale. Questo è quanto emerge dall’indagine sull’offerta del gioco d’azzardo nel Miranese (eccetto per ora Santa Maria di Sala ndr) fatta nei mesi scorsi e presentata mercoledì a Martellago. L’obiettivo era capire quanto questo fenomeno sia diffuso nel comprensorio e i dati sono stati raccolti dallo scorso autunno all’ultima primavera. Dapprima è stata fatta un’analisi per rilevare l’offerta in ciascun comune ma anche capire a cosa si può giocare. Di seguito sono state fatte anche a 60 interviste a parroci, medici di base, farmacisti, direttori di banca, rappresentanti delle associazioni. Da qui, i sindaci lavoreranno insieme per contrastare il fenomeno attraverso i due strumenti: l’ordinanza Bitonci per intervenire sugli orari d’apertura dei bar, poi prendere spunto dall’articolo 20 della legge di stabilità del Veneto, dove si va a incidere pure sulla distanza dei luoghi sensibili per le nuove aperture. Per quanto riguarda l’offerta, Martellago ha un totale di 132 tra slot e videopoker, ovvero una ogni 163 abitanti: nessuno ha questi numeri.

Infatti a Mirano si scende a 87 macchinette (una ogni 311 abitanti), a Noale 48 (una ogni 332), a Salzano 45 (una ogni 283), a Scorzè 87 (una ogni 218) e a Spinea 104 (una ogni 104). In totale, le slot “Miranesi” sono 503, ovvero una ogni 246 abitanti. Non mancano i punti dove cercare la fortuna con le lotterie istantanee e qui Noale è in testa rispetto agli altri; nel comune dei Tempesta ne sono dislocati 19, uno ogni 840 residenti. A Martellago, invece, ne troviamo 14 (uno ogni 1536), a Mirano 16 (uno ogni 1692), a Salzano 6 (uno ogni 2128), a Scorzè 14 (uno ogni 1354) e, infine, a Spinea 18 (uno ogni 1544). Interessanti pure gli spunti emersi dalle interviste; ebbene, nel 40 per cento dei casi, gli interlocutori sono stati contattati da chi aveva problemi con il gioco d’azzardo e nel 58 per cento è stata la persona stessa in difficoltà a

farsi avanti. Ma oltre a spendere soldi nelle macchinette o nelle lotterie, spesso dietro ci sono altre situazioni delicate; soprattutto in famiglia (nell’82 per cento) ma anche a livello economico (55 per cento) e di lavoro (32 per cento).

Alessandro Ragazzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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