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No dei comuni della Riviera contro l’arrivo di nuovi migranti. Presidio a Dolo, davanti al liceo Galilei

MIRA. I Comuni della Riviera del Brenta dicono no all’arrivo di nuovi migranti nel comprensorio. A chiarire come stanno le cose è Alessandro Campalto, sindaco di Campolongo e presidente della...

MIRA. I Comuni della Riviera del Brenta dicono no all’arrivo di nuovi migranti nel comprensorio. A chiarire come stanno le cose è Alessandro Campalto, sindaco di Campolongo e presidente della conferenza dei sindaci dell’area. «Dev’essere chiaro al prefetto», dice, «che posti pubblici per poter ospitare i migranti in Riviera non ce ne sono. Questo problema sarà affrontato dalla prossima assembleadei sindaci dove sarà presa una netta e unitaria posizione sulla questione». Durissimo il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara. «Ai migranti nel mio comune», spiega, «dico no immediatamente. Sono pronto a scendere in strada con i cittadini se questo fosse imposto dalla Prefettura. Certamente come Comune non metteremo spazi a disposizione per questo scopo». Anche il Comune di Mira fa sapere di non poterne ospitare più. A Mira i migranti sono 84 ospitati all’Ostello di Giare, alla Cooperativa Olivotti di Mira e alla Casa San Raffaele della Caritas.

«Mira», scrivono dal municipio, «ha messo a disposizione tutte le strutture che poteva e non può accogliere un migrante in più».

Quanto alla situazione di Dolo interviene il sindaco Alberto Polo: «Abbiamo fatto una verifica con la Prefettura anche ieri mattina e ci hanno confermato che non ci sono migranti in arrivo a Dolo». Il primo cittadino lo dichiara dopo che giovedì alcuni post della Lega Nord su Facebook avevano annunciato l’arrivo di 80 migranti a Dolo che sarebbero stati ospitati nella palestra dell’istituto Musatti.

A rincarare la dose ci pensa Mauro Spinello, segretario dolese della Lega Nord. Proprio giovedì sera il Carroccio ha organizzato davanti ai cancelli del liceo Galileo Galilei un presidio di protesta contro l'arrivo dei migranti a Dolo. «Diciamo al prefetto Cuttaia, al sindaco e all’assessore all’immigrazione che queste persone non sono gradite», tuona Spinello, «siamo pronti a fare nuovi presìdi davanti a scuole, palestre e qualsiasi struttura che sarà indicata ad accogliere queste persone».

Critiche verso la Lega arrivano dal gruppo “Il Ponte del Dolo”. «Condanniamo il terrorismo mediatico messo in atto da esponenti di alcune forze politiche

dolesi in merito all'imminente arrivo di decine di profughi a Dolo. Chi ricopre anche ruoli istituzionali dovrebbe contribuire alla soluzione dei problemi e non aizzare l’odio. Esprimiamo piena solidarietà e sostegno all’impegno profuso dai sindaci di Dolo e Fiesso d’Artico». (a.ab.-g.pir.)

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