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emergenza profughi

Mira chiude la porta in faccia a nuovi migranti

Il sindaco Maniero: "Non c’è più spazio da noi, devono farsi avanti gli altri Comuni". Il "No" corale dei primi cittadini della Riviera

MIRA. «Non c’è spazio per altri migranti a Mira. Chiediamo ai comuni dell’area che ancora non hanno accolto nessuno o poche persone, che ospitino qualcuno. A mano a mano che si liberano posti nelle tre strutture in cui si trovano ora i migranti, ne verranno accolti di nuovi». A dirlo sono il sindaco di Mira, il grillino Alvise Maniero, e l’assessore alle politiche sociali Francesca Spolaore. I pentastellati fanno il punto della situazione e spiegano perché hanno detto no all’arrivo di nuovi migranti al prefetto Domenico Cuttaia.

A Mira sono ospitati 84 migranti in tre posti: l’Ostello di Giare, la Cooperativa Olivotti e la Casa San Raffaele della Caritas. La Olivotti accoglie richiedenti asilo; la San Raffaele persone bisognose di cure, minori non accompagnati e profughi dell’emergenza Nord Africa; all’Ostello arrivano invece i profughi di Mare Nostrum prima e di Triton adesso. «Finora», assicurano il sindaco e la giunta, «non c’è stato nessun problema di ordine pubblico per la presenza dei migranti nel territorio. Con i profughi è stato realizzato anche qualche laboratorio in collaborazione con i Centri Anziani del paese. Ora però dobbiamo dire basta. Non ne possiamo ospitarne più».

A Dolo, un paese della Riviera del Brenta vicino a Mira, i migranti ospitati sono circa una ventina, ma anche in questo caso il Comune è in difficoltà per eventuali nuovi arrivi. Alla richiesta di Mira di accogliere nuovi profughi, arriva un no secco da parte dei comuni limitrofi. «Non possiamo accogliere dei migranti», spiega Alessandro Campalto (Pd), presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera e sindaco di Campolongo, «Non abbiamo strutture». Un no secco arriva anche dal sindaco di Pianiga Massimo Calzavara (centrodestra): «Pianiga non può ospitare nessun profugo. Posti per loro non ce ne sono». Dato che il Comune non ha posti, il sindaco di Camponogara

Giampietro Menin (Pd) nei giorni scorsi ha proposto una lista di cittadini volonterosi che mettono a disposizione le loro case per i migranti. «Chi vorrà», dice Menin, «potrà venire in Comune e dare il suo nominativo, ma credo purtroppo che saranno pochi quelli che si presenteranno».

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