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Cocaina, 18 anni di carcere a De Checchi e Maniero

Condannati i due ex esponenti della mala del Brenta, Ludovici patteggia 4 anni Erano imputati nel processo per acquisto e spaccio di stupefacente colombiano

CAMPONOGARA. Traffico internazionale di droga dalla Colombia, arrivano condanne pesanti per ex esponenti della mala del Brenta. In tre ieri sono comparsi davanti al Gup di Padova, il giudice Margherita Brunello, giudicati con il rito abbreviato.

Per Giuliano De Checchi detto Stecca o Stecchin, originario di Fossò ma residente a Camponogara erano stati chiesti dal Pm Benedetto Roberti 9 anni e sei mesi di reclusione, difeso dall’avvocato Evita della Riccia, è stato condannato a 8 anni e sei mesi di carcere. Antonio Maniero, residente a Sant’Angelo di Piove ma domiciliato a Camponogara, difeso dall’avvocato Mario Zecchin, ha ricevuto una condanna a 6 anni e 5 mesi a fronte di una richiesta di 8 anni e 4 mesi. I due dovranno scontare la pena in prigione. Ha patteggiato invece 4 anni di reclusione Stefano Lodovici di Camponogara, difeso dall’avvocato Pascale de Falco. Per Ludovici il Pm ha accettato, il fatto che la posizione dell’imputato fosse sostanzialmente diversa da quella degli altri tre imputati. Ludovici espierà così la condanna agli arresti domiciliari.I tre erano accusati di traffico internazionale di cocaina nell’ambito dell’operazione “Masterchef” condotta dalla Squadra mobile di Padova. Tutto è iniziato da un cuoco di Abano con la passione per la cocaina che era stato fermato in Lombardia e sulla base di questa operazione Direzione distrettuale antimafia aveva scoperto una rete di trafficanti di droga sull’asse Colombia, Lombardia, Veneto. La parte veneta era gestita da De Checchi e Maniero che non hanno esitato a ricreare un altro canale di spaccio. Volevano quantitativi di droga sempre più alti e quindi si sono rivolti a Luca Marcato, trafficante veneto di etnia sinti. Riuscivano a procurarsene due o tre etti a settimana. I due avevano rapporti con una rete intermedia che poi si preoccupava di vendere la cocaina nelle piazze di Padova e della Riviera Del Brenta. I trafficanti sapevano di essere “nel mirino”: conversazioni telefoniche ridotte all’osso, scambi droga-denaro fulminei e in luoghi riparati. Il

lavoro della magistratura non è però finito. Sempre della stessa banda finiranno per motivi di competenza territoriale il 4 giugno a Venezia davanti al Gup Scaramuzza: Alessandro Prevedello e Vincenzo Pellegrino, residenti in Riviera del Brenta e pluripregiudicati.

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