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Passa il Giro, vigili in sciopero

Straordinari e obbligo al lavoro domenicale: la polizia locale dei sei Comuni entra in agitazione

MIRANO. Vigili in sciopero il 22 maggio, giorno in cui è previsto il passaggio del Giro d’Italia nel Miranese. Giornata cruciale anche per la viabilità e che, a questo punto, si prevede incandescente e a rischio caos. La decisione è maturata in seno alla mobilitazione della polizia locale dei sei comuni aderenti all’Unione del Miranese ed è accompagnata da una dura presa di posizione di Cgil, Cisl, Uil, Diccap e Csa, indirizzata al comandante del corpo Diego Trolese, al presidente dell’Unione Alessandro Quaresimin e di cui è già stato informato anche il prefetto: nella lettera i vigili diffidano i loro responsabili a ordinare prestazioni di servizio per le festività domenicali e infrasettimanali in occasione di manifestazioni programmate: «Che di lavoro straordinario non hanno un bel niente», tuonano i sindacati, «non siamo tenuti a prestare attività lavorativa nei festivi, svolgendo un orario di lavoro articolato su 6 giorni e non essendo stati approvati nell’Unione specifici progetti per i servizi festivi».

Se dunque il lavoro domenicale “spacciato” per ordinario continuerà, i vigili minacciano azioni in ogni sede, comprese segnalazioni alla magistratura ordinaria e contabile, per far partire verifiche ispettive. Già confermata invece la prova di forza: sciopero il 22 maggio, con il rischio di gettare il Miranese nel caos durante il Giro. Decisione presa all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori della polizia locale dell’Unione dei comuni: in pratica gli agenti hanno dato mandato ai rappresentanti delle Rsu e ai sindacati di non perdere altro tempo nelle trattative, che finora non hanno sbloccato la situazione. Varata dunque la linea dura: gli agenti chiedono anche le dimissioni del segretario dell’Unione, Antonino Sanò, che presiede le trattative in corso che finora, secondo il personale, hanno portato a un nulla di fatto.

«Siamo stanchi di andare ogni giorno al lavoro nell’incertezza più totale, sia sulla legittimità degli atti che compiamo, che sulle competenze territoriali», affermano gli agenti di Mirano, Spinea, Noale, Martellago, Santa Maria di Sala e Salzano, «la situazione continua a non essere chiara e, dopo l’uscita di scena del vicecomandante di Venezia Gianni Paganin, è stato nominato Diego Trolese, che però figura in posizione di parità con gli altri colleghi comandanti, essendo anch’esso titolare di posizione organizzativa e non di dirigente. Non è una questione di soldi: serve creare una realtà che venga incontro alle richieste dei cittadini e non sia, come invece si sta verificando, un’operazione di facciata per la carriera di qualche politico».

Così la data del 22 maggio, finora colorata di

rosa per il passaggio festoso del Giro, va segnata con il rosso: se i vigili confermassero d’incrociare le braccia, sarebbe a rischio la gestione della viabilità in particolare a Santa Maria di Sala, Mirano e Spinea, dove passerà la corsa.

Filippo De Gaspari

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