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Rapine alle sale giochi sono colpi seriali?

CHIOGGIA. Episodi isolati o “colpi” seriali condotti da una banda organizzata? Le rapine, avvenute negli ultimi giorni, ai danni di due sale giochi, la Luna Rossa, a Sottomarina, e la Las Vegas, a...

CHIOGGIA. Episodi isolati o “colpi” seriali condotti da una banda organizzata? Le rapine, avvenute negli ultimi giorni, ai danni di due sale giochi, la Luna Rossa, a Sottomarina, e la Las Vegas, a Valli, hanno messo gli inquirenti di fronte a questo interrogativo. Anche perché, a risalire nel tempo di soli tre mesi, all’inizio di febbraio, troviamo la cronaca di una terza rapina, perpetrata contro la sala-giochi Admiral Club di Borgo San Giovanni, forse la “prova generale” rispetto agli episodi seguenti.

In quel caso erano stati due i rapinatori, con il volto coperto da un passamontagna, a presentarsi nel locale, verso le 23, si erano fatti consegnare l’incasso minacciando le due commesse e i pochi clienti con una pistola e si erano allontanati a bordo di un’automobile.

Unica descrizione disponibile: giovani e con accento meridionale, vero o imitato non si sa. Bottino del colpo, un migliaio di euro: un po’ poco per il rischio corso. Di tutt’altra entità, ben 38 mila euro, il frutto della rapina del 27 aprile. A rigore, qui, i derubati erano gli addetti che stavano portando l'incasso alla sede centrale della catena Vlt, ma i soldi erano pur sempre quelli della sala giochi Luna Rossa, in via Marco Polo.

In questo caso un solo bandito, armato di pistola, travisato con casco integrale da motociclista e con accento irriconoscibile. Rispetto al primo caso, colpisce la perfetta conoscenza dei meccanismi di prelievo del denaro (quando e da parte di chi) che hanno permesso il “successo” del colpo.

Se ci fosse stato un complice, nascosto in attesa, avrebbne potuto essere la stessa banda che aveva agito all'Admiral. Infine il colpo alla Las Vegas, sulla Romea, giovedì all’una e mezza del pomeriggio: un solo bandito, travisato e armato di un ferro appuntito, che si è fatto consegnare circa duemila euro dall’unico addetto presente in sala e che è poi scappato in motorino.

Qui molti elementi fanno pensare a una

imitazione improvvisata, compreso il breve lasso di tempo rispetto alla precedente rapina. Qualcuno che ha ritenuto si trattasse di un colpo “facile”, conoscendo i precedenti e avendo, magari, come cliente, già visto che, a quell'ora, la sala giochi è pochissimo frequentata.

Diego Degan

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