Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Sportello Casa si mobilita per evitare gli sfratti

In aumento gli inquilini che non riescono a onorare le scadenze per colpa della crisi

La lotta per evitare i numerosi sfratti per morosità in città, e soprattutto a Marghera, dove il problema si fa sentire maggiormente, prosegue. Segnando un parziale successo e un impegno che, tramite il passaparola di quartiere e gli interventi sempre più incisivi dello Sportello Casa gestito dal Centro Sociale Rivolta, coinvolge regolarmente un numero sempre in aumento di persone.

Martedì mattina erano una trentina, tra vicini di casa, amici contattati via Facebook e membri del centro socia ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

La lotta per evitare i numerosi sfratti per morosità in città, e soprattutto a Marghera, dove il problema si fa sentire maggiormente, prosegue. Segnando un parziale successo e un impegno che, tramite il passaparola di quartiere e gli interventi sempre più incisivi dello Sportello Casa gestito dal Centro Sociale Rivolta, coinvolge regolarmente un numero sempre in aumento di persone.

Martedì mattina erano una trentina, tra vicini di casa, amici contattati via Facebook e membri del centro sociale le persone radunatesi in via Ferrara al civico 16 per cercare di aiutare una famiglia in difficoltà che rischiava lo sfratto esecutivo. «La situazione», ha spiegato Michele Valentini «è molto delicata, in quanto si tratta di un appartamento di un privato con uno sfratto per morosità. Nella famiglia coinvolta, non per colpa loro ma per motivi evidentemente legati al periodo di crisi generale, nessuno attualmente lavora e si trovano nell’impossibilità di pagare. Erano stati promessi degli aiuti, ma non sono mai arrivati e, se non interveniamo, finiranno per strada con nulla in mano».

L’intervento dei manifestanti ha sortito l’effetto desiderato, con il rinvio per ora di un mese dello sfratto. «Solo un mese», spiegano gli amici che hanno portato la storia a conoscenza di internet raccogliendo numerose adesioni, «Perché questo è il limite massimo di tempo attualmente consentito dalle leggi. Ma ora ci batteremo perché questa assurdità cambi».

«Attualmente», commenta ancora Valentini, «come Sportello Casa stiamo seguendo almeno una decina di situazioni di sfratto, che vedono sia abitanti di case popolari che famiglie impossibilitate a pagare affitti ai privati. Il nostro impegno è focalizzato sull’aiutare tutti quelli che si trovano in difficoltà, intervenendo immediatamente per evitare lo sfratto e poi per cercare la migliore soluzione possibile. Certo è che questa è una situazione non più sostenibile».

Massimo Tonizzo