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Buona sanità, presidio dei sindaci

La protesta davanti a palazzo Ferro Fini: chiesto con forza il blocco delle schede per l’Asl 10

VENEZIA. Presidio del Coordinamento per la buona sanità del Veneto Orientale, sindaci e associazioni davanti a palazzo Ferro Fini. Rappresentate le città maggiori, San Donà e Portogruaro, dai sindaci Andrea Cereser e Antonio Bertoncello, i vicesindaci di Meolo, Moira De Luigi, e di San Stino, Mauro Marchiori, poi l’assessore di Jesolo, Damiano Mengo. Chiesta con forza la sospensione delle schede sanitarie per l’Asl 10, alla luce della mozione approvata in Consiglio regionale lo scorso ottobre con 44 voti favorevoli e solo due astenuti.

«Richiediamo la riattivazione della struttura complessa, ovvero del primariato, di chirurgia dell’ospedale di San Donà, e il ripristino dei posti letto tagliati a febbraio, tornando alla situazione antecedente all’applicazione delle schede», dice il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, «la riduzione dei primariati è una misura, dal punto di vista del bilancio, di rapida efficacia economica, ma di incombente rischio clinico. Inoltre nella Venezia Orientale la quota pro capite di contributi è di 1500 euro annui, tra le più basse in Regione ed è una sperequazione non accettabile in quanto priva di motivazioni».

Il coordinamento chiede una sanità vicina al cittadino e più trasparenza. A  seguito dell’incontro tra i sindaci e il presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, questi si è impegnato a richiedere l’inserimento nell’ordine del giorno della Quinta Commissione il blocco delle schede. La Commissione, competente sulla sanità e presieduta da Leonardo Padrin, si riunirà domani in quella che sarà l’ultima seduta della legislatura che in origine non prevedeva la discussione dell'argomento.

Ma le polemiche nel territorio non si sono fatte attendere. «È stato l’ennesimo spot elettorale del sindaco Cereser», dice il sindaco di Musile, Gianluca Forcolin, «gli stessi consiglieri regionali del Pd sono contrari a questo metodo, sapendo che il blocco di una legge regionale aprirebbe spazi per molte altre Asl messe nelle stesse condizioni.  Cereser è poco rispettoso del volere della Conferenza dei sindaci sanità che su questo tema aveva demandato il presidente pro-tempore, sindaco di Noventa, Alessandro Nardese a scrivere una lettera alla Regione manifestando le nostre perplessità. Cereser si è portato dietro la candidata alle regionali Francesca Zottis, ma sia più rispettoso delle posizioni assunte dalla conferenza. Curioso, tra l'altro, che il presidente Nardese del Pd non abbia partecipato. E sia più rispettoso dei cittadini: se deve pulirsi la coscienza per aver perso l’ospedale unico a San Donà, il lavoro da fare è sicuramente un altro e non questo».

Sulla stessa linea Anna Maria Babbo, che in Consiglio comunale a San Donà presenterà un’interrogazione molto critica sulla giunta per non aver puntato sull’ospedale unico e non aver prestato attenzione ai problemi dell’ospedale di San Donà.

Giovanni Cagnassi

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