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Il caso

Guadagna 480 euro, ne spenderà oltre tremila di multe

La disavventura di una donna di Scorzè incappata, senza saperlo, nella telecamera della Ztl di via Brenta Vecchia

Per 480 euro di stipendio oltre 3mila euro in multe. Tutto si può dire tranne che per O.R., 40enne di Scorzè, il mese di lavoro al centro commerciale Le Barche sia stato economicamente proficuo. La donna, infatti, è caduta 31 volte sotto le grinfie della telecamera di via Brenta Vecchia e si è accorta della quotidiana violazione a una settimana dalla fine della sua mansione, quando appunto gli è arrivata a casa la notifica della prima multa, in coda alla quale ne aveva accumulate altre 30.

«Sono disperata» racconta la donna «Arrivo da Scorzè e a Mestre non ci vengo mai. Non mi sono assolutamente accorta di attraversare una zona a traffico limitato, di certo sarò stata distratta ma dopo la prima sanzione ho controllato la segnaletica e ritengo che dovrebbe essere molto più chiara e imponente, se davvero la telecamera serve per impedire il passaggio della auto e non per fare cassa. Ora ho presentato ricorso al giudice di pace, nella speranza che almeno mi rateizzi questa cifra spropositata».

O.R. lavora per una ditta di Marcon che offre servizi di pulizia. Per quattro settimana a cavallo fra febbraio e marzo viene mandata al centro Le Barche per tre ore (dalle 8 alle 11) di lavoro al giorno. «Arrivando da Scorzè» racconta «dopo il centro Le Barche proseguivo fino a via Brenta Vecchia, dove giravo in cerca di un parcheggio. L’ho fatto praticamente ogni giorno, alcuni giorni passando anche due volte».

La 40enne di Scorzè per tre settimane continua a commettere la stessa infrazione. Solo alla terza settimana, però, riceve la prima multa. «Appena l’ho aperta ho fatto mente locale poi sono andata a controllare, constatando che via Brenta Vecchia era la strada che percorrevo ogni mattina».

O.R. a questo punto si reca dai vigili di Mestre e qui conferma i suoi timori. Quella non è l’unica sanzione comminatagli, ne devono arrivare altre 30 e tutte da 97 euro. «In pratica ho lavorato un mese per pagarmi in parte l’accesso nella ztl mestrina» commenta «Io avrò pure sbagliato però per chi viene da fuori non è per nulla chiara la segnaletica. In più la sanzione dovrebbe arrivare subito, in modo che uno

possa rendersi conto dell’errore ed evitare di compierne altri in modo seriale». Non resta che affidarsi al buon cuore del giudice di pace. «Sono una lavoratrice precaria» conclude «ora sono anche senza occupazione. Mi auguro che almeno mi venga rateizzato l’importo».

Gianluca Codognato

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