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Scuola, domani assemblee per preparare lo sciopero

Manifestazione a Milano il 5 maggio, gli insegnanti veneziani in mobilitazione Il decreto legge del governo Renzi nel mirino della protesta e si fermano i Cobas

Il mancato stralcio del Piano straordinario delle assunzioni dal Disegno di legge sulla scuola e la mancata stabilizzazione dei precari che sta portando in tutta Italia migliaia di docenti a protestare. Un no secco ai nuovi super poteri assegnati ai presidi e alla possibilità di assunzioni dirette dei dirigenti. La necessità di rinnovare al più presto il contratto nazionale di lavoro preservando gli scatti di anzianità. Sono questi alcuni dei punti cardine della protesta dei sindacati del mondo della scuola che torneranno a scioperare uniti, per la prima volta dopo anni, il 5 maggio. Lo stesso giorno si fermano anche idocenti dei Cobas.

Dopo la manifestazione delle Rappresentanze sindacali unitarie a Roma del 18 aprile, che ha visto una massiccia adesione, ora Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola , la Gilda e lo Snals anche nel Veneziano preparano la mobilitazione in vista dello sciopero e delle manifestazioni del 5 maggio. Nelle bacheche sindacali sono stati distribuiti i volantini che invitano a partecipare allo sciopero e alla manifestazione che si terrà per l’area del Nord Italia a Milano mentre altre manifestazioni sono in programma lo stesso giorno a Roma, Bari, Palermo e Cagliari.

Anche da Venezia verranno organizzati bus per chi vorrà partecipare al corteo di Milano. Slogan dello sciopero, difendere la scuola pubblica statale. «Prepareremo lo sciopero con una serie di assemblee che si svolgeranno domani, 29 aprile, per tutte e cinque le sigle sindacali, dalle 8 alle 10 e interesseranno tutti i distretti del Veneziano», spiega Carlo Forte della Flc Cgil di Venezia. «L’impressione generale è che la partecipazione sarà molto alta e c’è voglia di mobilitazione che ha portato anche a ricompattare il fronte sindacale come non capitava da anni». Le assemblee degli insegnanti e del personale Ata si terranno domani, mercoledì, a Mestre, Venezia, Chioggia, Dolo Mirano, San Donà e Portogruaro.

Nelle ultime ore a far innervosire il fronte sindacale è anche la notizia, a ieri non ancora confermata, della decisione del Ministero dell’Istruzione di rinviare la data del test Invalsi: la prima sessione di prova è prevista il 5 maggio, giorno dello sciopero; le altre date sono il 6 e 12 maggio. In passato a scioperare nel primo giorno di test Invalsi erano solo i Cobas, ora il fronte del dissenso di allarga a tutte le sigle del mondo della

scuola. «Il disegno di legge del governo è di gran lunga più tragico delle prove Invalsi che sono da tempo nel mirito delle critiche», continua a spiegare Carlo Forte, «ma se ci sarà il rinvio ci sono dubbi di legittimità per una scelta mai assunta in passato».

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