Quotidiani locali

Una mostra per il trasloco del negozio “la Bancarella”

A Mirano la celebre boutique della piazza cambia sede ma non il marchio Da mercoledì esposizione d’immagini della città dal 1970 ai giorni nostri

MIRANO. Uno dei negozi della piazza che ha vestito più generazioni di miranesi cambia sede. “la Bancarella” chiude la sua storica bottega di via XX Settembre e riapre, sempre in piazza, in quella di proprietà di un altro marchio noto a Mirano, “Venerdì”. Anche se la bottega con il nome puntinato rimane, soprattutto rimane in centro storico, è in qualche modo un passaggio che segna la storia del marchio di abbigliamento, che in città esiste e resiste dalla metà degli anni Settanta.

Per questo mercoledì, a partire dalle 19, i proprietari hanno organizzato un evento all’insegna dei ricordi. Per una sera “la Bancarella” sarà trasformata in una galleria d’arte in cui saranno esposte fotografie, etichette e altri oggetti legati a clienti e prodotti che hanno fatto la storia del negozio. L’allestimento è stato affidato all’organizzatore di eventi miranese Marco “Ridu” Favaretto.

Sarà l’occasione per ricordare il passato, testare il presente e progettare il futuro in un settore, quello del commercio al dettaglio e di qualità, sempre in evoluzione. In quarant’anni di attività “la Bancarella” ha vestito almeno tre generazioni di miranesi, seguendo gli stili più che le mode e lo ha fatto con griffe celebri come Fiorucci, Benetton e Levi’s, diventando una delle più rinomate jeanserie del territorio.

Al suo nome è legato tra l’altro anche lo sport, con l’omonimo gruppo podistico fondato nel 1976, che ogni anno organizza la marcia “Mirano città verde” (celebre il marchio dell’albero che corre, disegnato dal compianto Carlo Preti), uno degli aventi sportivi per tutti più seguito e amato dalle famiglie e dalle scuole. Il negozio, gestito da Mariagrazia Marzola, è legato tra l’altro alla storica famiglia miranese Zara, quella dei tabarri: le radici storiche locali dunque ci sono tutte, anche se negli anni “La Bancarella” ha saputo reinventarsi, senza perdere i suoi tratti distintivi, i legami con le radici e con la città e soprattutto senza cedere, come hanno fatto altri, alla concorrenza dei grandi store e catene di abbigliamento. Per questo i gestori non vogliono sentir parlare di chiusura di una storica bottega,

ma solo di ripartenza in un’altra sede. Il marchio storico, quello con i puntini, resta. Lo stile pure. Nella piazza dove il commercio lotta per resistere alla crisi, “La Bancarella” dimostra che il rapporto personale con il cliente e la fiducia pagano ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon