Quotidiani locali

Ugo Bergamo: «Una decisione singolare»

L’ex assessore: per Venezia è stata scelta un’altra tecnologia a causa del diverso fondo stradale

«L’esposto di Zappalorto mi appare come una decisione singolare. Un amministratore, certo, ha l’obbligo di fare la segnalazione alla Corte dei conti ma spero che la questione sia stata approfondita con una commissione interna, un confronto anche dialettico con i funzionari del Comune che da anni seguono il progetto tram. Se così non si è fatto, come temo, non ci si può limitare ad un mero ruolo di passacarte». L’ex assessore alla Mobilità Ugo Bergamo si dice stupito dalla notizia dell’esposto del commissario.

«Non conosco i particolari dell’esposto ma in via di principio ne rilevo la singolarità. Nella storia del Comune non mi risulta un altro caso di ammnistratore pubblico che si rivolge alla Corte dei conti senza una verifica con i propri tecnici e funzionari. Professionisti che sono gli stessi da anni sia per la direzione lavori che l’alta sorveglianza del tram». Bergamo ripete più volte di esprimere un concetto “di principio”. Ma la questione lui la conosce bene, il tram è un progetto che nel suo mandato di assessore, nella giunta Orsoni, ha seguito praticamente ogni giorno dal 2010 fino al 2014. «La scelta di cambiare la tecnologia, con una piattaforma per Venezia ristretta rispetto a quella di Mestre, fu proposta dai tecnici», ricorda.

L’amministrazione Cacciari, con Mingardi, aveva scelto di rifare tutti i sottoservizi a Mestre «con una scelta oculata che migliora la sicurezza e l’ispezionalibilità degli stessi senza interferire con il passaggio della tramvia», continua Bergamo. «E Orsoni, inaugurando il primo tratto, ricordò che il cantiere non riguardava solo il tram. Noi, in seguito, a San Giuliano abbiamo puntato ad un intervento di riqualificazione della rete idraulica che è stato eseguito da Veneto Strade», continua l’ex assessore comunale. Per Bergamo la scelta, proposta dai tecnici comunali, ovvero la piattaforma più ristretta per il tratto fino a piazzale Roma era una «scelta più veloce ed economica» che non si poteva però utilizzare per Mestre.

«Con quella scelta si è prodotto un risparmio. Non posso che esserne soddisfatto ma la diversa tecnologia dipendeva anche dalla diversità dei fondi stradali che nel caso del ponte consentiva di usare una tecnologia diversa di quella di Mestre. Quanti in Comune stanno seguendo

da anni il progetto tram brillano per scrupolo e professionalità. Quindi ribadisco: sono contento del risparmio prodotto e non lo ritengo un merito ma il semplice risultato di una attenta e rigorosa valutazione che ha consentito una scelta diversa rispetto al passato».(m.ch.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro