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il tassello mancante

Cialdini, gara sospesa fino a luglio

Interscambio senza servizi per mancanza di finanziamento

Se da giugno, come spera ora Pmv, potranno partire le corse del tram da Mestre per Venezia all’appello mancherà comunque un tassello importante del progetto tram. Ovvero l’interscambio di piazzale Cialdini, la stazione di scambio moderna e funzionale dietro il centro “Le Barche” allo snodo tra la linea da Favaro per Venezia e quella che da Mestre va a Marghera.

La gara per i lavori di realizzazione dell’interscambio è al quinto rinvio. Lo scorso 31 marzo, Pmv ha rinviato la gara, sospesa da mesi, al 31 luglio. Perché si è in attesa che nel bilancio malandato del Comune, che Zappalorto pare non intenzionato ad approvare, venga finanziata l’opera da un milione e mezzo di euro. Ma piazzale Cialdini è strategico per il tram. Dagli attuali 1.795 chilometri al giorno della linea tra Favaro e Panorama si arriverà ai 3.942 chilometri giornalieri delle due linee per Venezia e Marghera. Un raddoppio che porterà il tram rosso veneziano a correre per 1,4 milioni di chilometri l'anno. E per migliaia di pendolari del trasporto pubblico sarà una rivoluzione. L’attuale linea si spezza in due: la T1 che andrà da Favaro a Venezia (23 fermate) mentre la T2 da piazzale Cialdini collegherà a Marghera (14 fermate). Due gli interscambi bus-tram: Cialdini e piazzale Favretti vicino alla stazione. Due poli della mobilità che nascono senza servizi. In piazzale Cialdini si

attesteranno le corse del 4L, della linea 7 (non nelle ore di punta) e delle linee 20-21-31-32--H1-H2.

Nel piazzale della stazione si attesteranno le linee urbane 31-21-15 e le extraurbane, interregionali e internazionali. E senza strutture e servizi, si parte monchi.(m.ch.)

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