Quotidiani locali

Appello al premier Renzi per il bilancio del Comune

Zappalorto e i sottosegretari Baretta e Zanetti domenica prossima cercheranno di strappare qualche concessione e chiederanno il via libera al piano di rientro

VENEZIA. Matteo Renzi pensaci tu. Il presidente del Consiglio sarà domenica prossima a Venezia in occasione dell’inaugurazione del padiglione Aquae - “porta” dell’Expo veneziano a Marghera - e in quell’occasione il commissario straordinario del Comune Vittorio Zappalorto e con lui il sottosegretario veneziano all’Economia Pier Paolo Baretta (e il suo collega Enrico Zanetti) lo marcheranno stretto per cercare di strappargli alcune concessioni sul bilancio 2015 e sul piano pluriennale di rientro dal deficit che il Comune dovrà impostare per recuperare in modo più «umano» in più annualità gli oltre 60 milioni di “buco” sul fronte della spesa corrente per l’anno in corso.

Lo ha anticipato ieri lo stesso Baretta, a margine della presentazione all’Arsenale dei progetti per l’Expo veneziano. Zappalorto chiederà subito quelle misure che potrebbero essere concesse senza bisogno di un nuovo decreto legge Salva Venezia, come la ricontrattazione dei mutui di Ca' Farsetti o l'alleggerimento dei limiti del Patto di Stabilità previsti per l'anno in corso. Ma Zappalorto chiederà anche più libertà del Comune nell'uso delle proprie entrate - dagli oneri di urbanizzazione ai proventi dell'imposta di soggiorno - per compensare anche il deficit della spesa corrente e la possibilità di utilizzare allo stesso scopo anche il ricavato di nuove vendite immobiliari, che si è pronti a riproporre.

«La dichiarazione dello stato di predissesto di cui si è parlato per il Comune di Venezia - ha detto ieri l’onorevole Baretta - è un provvedimento di fatto improponibile, mentre il piano di rientro pluriennale dal deficit è una misura possibile che il commissario potrebbe già impostare, per lasciarla poi in eredità al nuovo sindaco, se appunto il presidente del Consiglio vorrà concederla». Ma Zappalorto e il Comune di Venezia hanno un altro problema serio davanti: il Governo non ha concesso ai Comuni lo slittamento dei termini previsti per la presentazione del bilancio di previsione, che restano a fine maggio, tra la fine dell’esperienza del commissario e le elezioni amministrative per la scelta del nuovo sindaco. Per questo si chiederà a Renzi un’eccezione solo per il Comune di Venezia, consentendogli lo slittamento dei termini di presentazione del bilancio di almeno un mese. Resta poi sullo sfondo, per il problema dei flussi turistici, il riconoscimento

della specialità veneziana, a cui Baretta ha accennato anche nel suo intervento di presentazione. «Il Veneto è la regione italiana con i maggiori flussi turistici, e Venezia ne è il centro - ha detto Baretta rivolto a Zappalorto - per questo ci stiamo battendo perché il Governo lo riconosca.

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon