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Uccise la madre a coltellate ricoverata in una struttura

Salzano. Cristiana Corbetto non può essere giudicata per l’omicidio del genitore Ma è pericolosa: sarà portata in una residenza specializzata dove verrà curata

SALZANO. Soluzione all’italiana per la 52enne di Salzano Cristiana Corbetto. Ieri il giudice veneziano Alberto Scaramuzza l’ha giudicata incapace di intendere e volere, quindi ha ritenuto che non possa essere giudicata per l’omicidio della madre. Ma essendo stata ritenuta pericolosa socialmente, dovrà essere ricoverata in una struttura psichiatrica. Gli Opg, ovvero gli ospedali psichiatrici giudiziari, dal 31 marzo avrebbero dovuto chiudere i battenti per legge. In realtà, che cosa è accadut ...

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SALZANO. Soluzione all’italiana per la 52enne di Salzano Cristiana Corbetto. Ieri il giudice veneziano Alberto Scaramuzza l’ha giudicata incapace di intendere e volere, quindi ha ritenuto che non possa essere giudicata per l’omicidio della madre. Ma essendo stata ritenuta pericolosa socialmente, dovrà essere ricoverata in una struttura psichiatrica. Gli Opg, ovvero gli ospedali psichiatrici giudiziari, dal 31 marzo avrebbero dovuto chiudere i battenti per legge. In realtà, che cosa è accaduto? Hanno semplicemente cambiato nome, adesso le stesse strutture si chiamano Residenze di esecuzione di misure di sicurezza (Rems), così le regioni come il Veneto, che non hanno creato le strutture adatte ad accogliere i malati di mente considerati pericolosi dai giudici, per quanto riguarda il Nord, saranno costrette a spedirli, come accadeva in precedenza, negli ex Opg di Reggio Emilia o di Castiglione delle Stiviere.

Il luogo toccherà stabilirlo al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Ieri il giudice ha letto la sentenza in cui ha accolto le richieste del difensore della donna, l’avvocato Gabriele Civello, il quale fin dall’inizio aveva sostenuto che Cristiana Corbetto non doveva essere rinchiusa in un carcere, ma essere curata perché malata di mente. Così, infatti, alla fine ha stabilito il perito psichiatra nominato dal magistrato. Inoltre ha sostenuto che sia socialmente pericolosa e quindi vada ricoverata.

La 52enne di Salzano era accusata di aver ucciso la madre ottantenne con 17 coltellate. L'omicidio risale al 3 gennaio dello scorso anno ed è maturato in un clima di grande tensione, con le preoccupazioni della madre per le condizioni di salute della figlia: Giuseppina Baiano, 80 anni, si era rivolta a un legale per avviare le procedure per la nomina di un amministratore di sostegno per la figlia, temendo che disperdesse l’eredità che le aveva lasciato la sorella.

Una decisione fonte di molte discussioni tra le due, anche perché Cristiana si era convinta che la madre volesse rinchiuderla in un ospedale psichiatrico e, in più, si opponesse a una sua relazione con un uomo conosciuto da poco. Alla fine la tragedia è esplosa nel giorno in cui l'anziana aveva preso appuntamento con un avvocato. Corbetto si è alzata alle 6, è andata in cucina, ha afferrato un coltello e si è diretta verso la stanza della madre, colpendola al collo e mettendole un fazzoletto sulla bocca per impedire che urlasse. L’anziana donna stava dormendo e probabilmente si è accorta solo dopo il primo colpo di quello che stava accadendo, ormai però non ha potuto più fare nulla.

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