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Zeolite, ecco gli ispettori di Poletti

Il ministro del Lavoro ha già inviato a Mira i suoi esperti per evitare la chiusura

MIRA. Il ministero del Lavoro fa sul serio, e dopo l’incontro fra gli operai e il ministro Giuliano Poletti, avvenuto sabato scorso a Santa Maria di Sala nella sede della Speedline, ieri mattina sono arrivate le direttamente le richieste dei funzionari del ministero di acquisire la documentazione necessaria ad un incontro fra le parti a Roma.

Un incontro che si terrà questa settimana o appena dopo Pasqua. Zeolite srl produce a Mira zeolite (un allumino silicato cristallino), polimeri (policarboxilati) e silicati solubili e si trova all’interno dell’area dell’ex Mira Lanza. La situazione si è complicata sempre più a causa di un contenzioso sul pagamento delle bollette energetiche fra aziende.

La decisione di avviare la procedura di mobilità è stata presa in seguito al blocco della produzione causato dalla decisione di Reckitt di in far entrare i tir carichi di materie.

Nelle scorse settimane si sono tenute tante proteste, compresa una assemblea sui tetti della fabbrica. Intanto i dipendenti provano a far sentire ancora la loro voce.

«Siamo i quaranta dipendenti di Zeolite Mira», spiegano in una lettera aperta, «e ormai già da un mese abbiamo perso il posto di lavoro nonostante i tentativi di mediazione del sindaco, del prefetto, della Regione siamo per strada. Fortunatamente anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha avuto la sensibilità, ed ha trovato il tempo per incontrarci e discutere cercando

di risolvere il contenzioso. Riteniamo che non sia possibile perdere altri posti di lavoro in un territorio come il nostro che ha già visto moltissimi lavoratori restare senza stipendio a causa dalla diatriba tra Reckitt Benckiser e Zeolite Mira sui costi dei servizi». (a.ab.)

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